ORBETELLO. Per la seconda volta in poco più di un mese il Comune di Orbetello è stato costretto ad attingere al fondo di riserva. Dopo i 3.500 euro utilizzati ad aprile per sostituire il frigorifero guasto dell’asilo nido di Albinia, la giunta è tornata a ricorrere a questo strumento con una cifra decisamente più elevata: 43.500 euro destinati alla manutenzione del verde pubblico.
La delibera è stata approvata il 15 maggio e riguarda interventi di potatura delle siepi, sistemazione delle aiuole e cura degli spazi verdi comunali.
A sollevare il caso è Domenico Covitto, ex tecnico comunale che da mesi interviene nel dibattito politico cittadino criticando le scelte dell’amministrazione.
Cos’è il fondo di riserva
Il fondo di riserva è uno strumento previsto dal Testo unico degli enti locali e inserito nel bilancio comunale per fronteggiare spese urgenti, impreviste o non sufficientemente coperte dagli stanziamenti ordinari.
La normativa consente alla giunta di utilizzarlo quando emergono necessità straordinarie oppure quando i capitoli di spesa risultano incapienti. Una quota del fondo deve inoltre essere destinata a eventi imprevedibili la cui mancata copertura potrebbe provocare danni all’ente.
Si tratta quindi di una risorsa pensata per situazioni eccezionali e non programmabili.
«Potare le siepi non è un’emergenza»
Ed è proprio questo il punto sul quale insiste Covitto.
«Mi sono chiesto in quale delle casistiche previste dalla legge possa rientrare la potatura delle siepi o la piantumazione dei fiori. Sono davvero spese imprevedibili?», osserva.
Secondo l’ex tecnico comunale, la manutenzione del verde rappresenta una delle attività più ordinarie e prevedibili dell’azione amministrativa.
«Le siepi crescono ogni anno, così come ogni anno arriva la stagione estiva – dice – e con essa la necessità di intervenire su aiuole, parchi e spazi pubblici».
Per questo motivo, sostiene Covitto, il fatto che già nel mese di maggio non vi siano risorse sufficienti nei capitoli destinati al verde pubblico sarebbe il sintomo di una carenza di programmazione.
«Se per tagliare le siepi bisogna ricorrere al fondo di riserva – afferma – significa che qualcosa nella pianificazione non ha funzionato».
Le domande sul bilancio
L’ex tecnico punta poi il dito contro le numerose variazioni di bilancio approvate negli ultimi mesi.
«Come mai, nonostante le continue variazioni, gli annunci di investimenti e le spese programmate, mancano le risorse per garantire l’ordinaria amministrazione?».
Una domanda che porta con sé un’altra riflessione: se il fondo di riserva viene utilizzato due volte nel giro di poche settimane, quali risorse resteranno disponibili nei prossimi mesi nel caso in cui si presentino vere emergenze?
«Il bilancio non è una fisarmonica»
Dal punto di vista tecnico, il ricorso al fondo di riserva non necessita dell’approvazione del consiglio comunale ma soltanto di una comunicazione nella prima seduta utile.
Per Covitto, tuttavia, il tema è soprattutto politico.
«Il bilancio non è una fisarmonica da allargare e restringere a seconda delle necessità del momento – aggiunge – ma uno strumento di programmazione».
Da qui l’affondo finale: secondo l’ex tecnico comunale, questi provvedimenti rappresenterebbero il segnale di un’amministrazione che «opera a vista», mentre il mandato della giunta si avvia verso la sua conclusione.



