GROSSETO. Un viaggio che parte dal sogno, attraversa la visione e arriva all’artigianalità. È questo il cuore della terza edizione di “Design Funzione Arte”, il progetto ideato e curato dal designer grossetano Alessandro Corina, che dal 3 giugno al 30 settembre trasformerà il Museo archeologico e d’arte della Maremma in uno spazio di dialogo fra passato e contemporaneità.
L’edizione 2026 sarà la più ampia e strutturata di sempre: quattro mesi di esposizione, incontri, laboratori e approfondimenti che metteranno al centro il rapporto fra artigianalità, design, arte e identità del territorio.
Accanto a Corina ci saranno realtà di livello internazionale come Bosa Ceramiche e il regista Virgilio Villoresi, autore di un video in stop motion realizzato appositamente per il progetto.
Il tema: la “visione artigianale”
Il concept scelto per questa edizione è quello della “visione artigianale”: un percorso che racconta come l’idea si trasformi in oggetto, arte e funzione attraverso il lavoro umano.
«Design Funzione Arte è nato da un sogno – spiega Alessandro Corina –. Un sogno che nel tempo è diventato concreto e vivo e che continua ad alimentarsi di quella stessa visione che mi ha portato a progettare la prima edizione nel 2022 per la mia città».

Corina ha insistito molto sul valore umano dell’artigianalità: «Per me nell’artigianalità ci sono umanità, competenze, studio, ricerca, sacrificio quotidiano e la volontà di evolvere il bene comune».
Il designer grossetano ha poi spiegato la filosofia che guida il suo lavoro: «Quello che muove me e il mio studio è andare fuori da Grosseto, catturare il design nazionale e internazionale e riportarlo nella mia città, condividendolo con i grossetani».
Gli Etruschi incontrano il design contemporaneo
La prima sala della mostra sarà dedicata al dialogo fra i reperti etruschi del Maam e le opere contemporanee realizzate da Bosa Ceramiche.
In esposizione ci saranno creazioni firmate da designer internazionali come Elena Salmistraro, Pepa Reverter, Matteo Cibic e Jaime Hayon.
Al centro dell’allestimento anche due tazze progettate da Alessandro Corina per Bosa Ceramiche, nate da una riflessione sul mondo etrusco e sul significato simbolico della condivisione.
«Gli Etruschi furono tra i primi nel Mediterraneo a far sedere uomini e donne alla stessa tavola – spiega Corina –. Da lì nasce l’idea di due forme che si cercano e si completano».
Il video di Virgilio Villoresi e la magia dello stop motion
La seconda sala sarà invece affidata al regista e artista visivo Virgilio Villoresi, che ha realizzato un’opera cinematografica immersiva ispirata all’universo etrusco.
Villoresi ha scelto di lavorare interamente con la tecnica artigianale della stop motion.
«In un’epoca dominata dal digitale – racconta il regista – il mio desiderio è continuare a stupirmi davanti alla macchina da presa costruendo mondi reali, oggetti e scenografie tangibili».
Corina ha spiegato così la scelta del regista: «Virgilio realizza ogni movimento manualmente. Non usa il digitale: costruisce davvero il movimento degli Etruschi e delle figure presenti nel video».
Il Maam come ponte fra antico e contemporaneo
Grande entusiasmo anche da parte del direttore del Museo archeologico e d’arte della Maremma, Luca Giannini.
«Amo l’idea di contaminazione che alcune mostre sanno regalare – spiega –. Dalla commistione fra antico e contemporaneo possono nascere nuove prospettive e nuove letture del nostro patrimonio».
Giannini ha inoltre sottolineato come la mostra sarà accompagnata da un ricco calendario di iniziative pensate sia per i cittadini sia per i turisti che sceglieranno la Maremma durante l’estate.
Agresti: «La cultura è sviluppo»
Alla conferenza stampa di presentazione anche l’assessore alla cultura del Comune, Luca Agresti.
«Grosseto continua a investire in progetti capaci di unire qualità, visione e partecipazione creando occasioni di incontro tra istituzioni, imprese, artisti e cittadini. Questa terza edizione rappresenta un passo importante per il modo autentico con cui riesce a raccontare il territorio e mettere in dialogo la nostra storia etrusca con il design contemporaneo».
Il sostegno delle imprese e delle istituzioni
La mostra è realizzata dal Comune di Grosseto e co-organizzata da Fondazione Grosseto Cultura, con il contributo di Fondazione Cr Firenze, Toscana Promozione Turistica, Banca Tema, Tecnoseal e Rrd.
Giovanni Tombari, presidente di Fondazione Grosseto Cultura, ha ricordato come il progetto sia stato sostenuto fin dalla prima edizione.
Francesco Carri, presidente di Banca Tema, ha invece sottolineato il legame profondo fra la Maremma e la cultura etrusca: «Design Funzione Arte dimostra come la cultura possa diventare strumento di crescita condivisa e racconto autentico del territorio».
Una mostra che guarda lontano
Per Alessandro Corina questa terza edizione rappresenta anche un messaggio rivolto ai giovani.
«Bisogna continuare a sognare e a fare squadra – dice – perché se si pensa da soli non si è decisivi. Se invece si lavora insieme per il bene comune si può vincere un campionato».
La mostra sarà inaugurata mercoledì 3 giugno alle 18 al Teatro degli Industri con una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di designer, imprenditori, critici d’arte e istituzioni. A seguire, taglio del nastro e visita alla mostra al Museo archeologico e d’arte della Maremma, in piazza Baccarini, e buffet in piazza Baccarini con il Panificio 900.
→ tags – grosseto-cultura, grosseto-notizie
Vuoi ricevere più notizie della Maremma su Google?
Aggiungi MaremmaOggi tra le tue fonti preferite su Google News e Discover.
Bastano pochi secondi per vedere più aggiornamenti locali direttamente sul telefono.



