PORTO SANTO STEFANO. Prima Marta, strappata alla vita a soli 44 anni. Adesso Alessandra, morta a 48 anni dopo una corsa disperata contro una malattia scoperta appena poche settimane fa. Due sorelle, due tragedie, un dolore che ha travolto ancora una volta la stessa famiglia e lasciato senza parole l’intera Costa d’Argento.
La morte di Alessandra Fanciulli ha sconvolto Porto Santo Stefano, Orbetello e Albinia, dove era conosciuta da tutti per il suo carattere solare, la disponibilità e quella capacità rara di accogliere chiunque con un sorriso.
La malattia scoperta all’improvviso
Alessandra si è spenta lunedì 18 maggio all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello, dopo un peggioramento rapidissimo delle sue condizioni. Tutto sarebbe iniziato con un malore accusato mentre si trovava al lavoro, nel supermercato di Albinia, che dirigeva con amore e dedizione.
Da lì gli accertamenti, la diagnosi e la terribile scoperta di un male incurabile che nel giro di poco più di un mese non le ha lasciato scampo.
La notizia della sua morte si è diffusa in poche ore, passando di telefono in telefono e poi sui social, dove decine di persone hanno lasciato messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia.
Il dolore della famiglia Fanciulli
Per molti quello che sta vivendo la famiglia Fanciulli è un destino crudele e surreale. Soltanto due anni e mezzo fa, infatti, era morta anche la sorella Marta, uccisa pure lei da una malattia incurabile quando aveva appena 44 anni.
La famiglia, conosciuta a Porto Santo Stefano con il soprannome di “Lecca lecca“, è molto amata e radicata nel territorio. Per questo la doppia tragedia ha colpito profondamente tutta la comunità della Costa d’Argento.
Il lavoro al supermercato e il nuovo inizio
Alessandra lavorava nel supermercato di Albinia recentemente passato dal marchio Carrefour a Famila Market. Era una delle figure di riferimento del punto vendita: sempre presente tra le corsie, alla cassa o impegnata a sistemare gli scaffali.
Colleghi e clienti la ricordano come una donna instancabile, gentile e sempre disponibile. Aveva affrontato con entusiasmo anche il cambio di marchio del supermercato, vivendo quel passaggio come una nuova sfida professionale.
Proprio il 5 marzo aveva pubblicato sui social una foto con la nuova divisa da lavoro scrivendo: «Che la nuova avventura abbia inizio! E che Dio ce la mandi bona».
Parole che oggi assumono un significato ancora più doloroso.
Una comunità sotto choc
Alessandra lascia il figlio Elio, di 18 anni, i fratelli, i parenti e tantissimi amici che in queste ore si stanno stringendo attorno alla famiglia.
Ma lascia anche il ricordo di una donna combattiva, amata e capace di trasmettere serenità anche nei momenti più difficili.
Oggi Porto Santo Stefano e Orbetello si fermano nel silenzio. Perché perdere due sorelle della stessa famiglia in meno di tre anni è una ferita che un intero paese difficilmente riuscirà a dimenticare.



