Gli anziani aspettano i pulcini come un miracolo: il progetto di Nicolò commuove tutti | MaremmaOggi Skip to content

Gli anziani aspettano i pulcini come un miracolo: il progetto di Nicolò commuove tutti

Alla casa di riposo Valeri arriva “Dall’uovo al pulcino”: gli ospiti custodiranno l’incubatrice fino alla schiusa del 29 maggio
La presentazione del progetto di Nicolò alla casa di riposo Valeri

SANTA FIORA. Un’incubatrice sistemata in una stanza della casa di riposo, le uova custodite con attenzione dagli anziani ospiti, l’attesa per la schiusa e quei ricordi di una vita contadina che riaffiorano improvvisamente tra sorrisi, emozioni e occhi lucidi. È arrivato anche alla Casa di Riposo Valeri di Santa Fiora il progetto “Dall’uovo al pulcino”, ideato dal giovane allevatore amatoriale Nicolò Sorrentino, trasformando la struttura in un piccolo laboratorio di natura, memoria e condivisione.

Dopo il successo dell’esperienza nelle scuole primarie, il progetto approda adesso tra gli anziani della struttura con un obiettivo semplice ma profondissimo: creare momenti di partecipazione, stimolo e felicità attraverso la magia della nascita dei pulcini.

Gli anziani diventano custodi dell’incubatrice

Nei giorni scorsi si è svolto il primo incontro ufficiale del progetto, alla presenza del consigliere comunale alle Politiche giovanili e sviluppo agricolo Tommaso Pastorelli, degli operatori della struttura, dei familiari e degli ospiti della casa di riposo.

Durante l’incontro, Nicolò Sorrentino ha mostrato le uova agli anziani, spiegando il funzionamento dell’incubatrice e illustrando tutte le fasi che porteranno alla schiusa prevista per il 29 maggio.

L’incubatrice resterà infatti all’interno della struttura fino alla nascita dei pulcini e saranno proprio gli anziani a controllarla ogni giorno, partecipando direttamente all’esperienza.

Un coinvolgimento che ha subito acceso curiosità, entusiasmo e ricordi.

«Questo progetto fa riaffiorare emozioni profonde»

«Questo progetto ha una forte valenza sociale – spiega il consigliere comunale Tommaso Pastorelli –. Dopo la positiva esperienza nelle scuole, portarlo alla Casa di riposo significa creare un’occasione di stimolo, partecipazione e memoria condivisa per i nostri anziani».

Poi aggiunge: «È bello vedere generazioni diverse incontrarsi attorno a un’esperienza semplice ma capace di suscitare emozioni profonde».

La passione di Nicolò nata nel pollaio del nonno

Nicolò Sorrentino, 21 anni, vive a Marroneto dove gestisce un allevamento amatoriale di galline di razze provenienti da tutto il mondo.

Una passione nata quando aveva appena otto anni, accompagnando il nonno nel pollaio di famiglia.

«L’idea del progetto – racconta Nicolò – nasce dal desiderio di far conoscere questo mondo, ma nel caso della casa di riposo anche dalla volontà di risvegliare negli anziani ricordi del loro passato. Molti di loro hanno vissuto a contatto con gli animali da cortile e questa esperienza può riportare alla memoria emozioni autentiche».

Il giovane allevatore racconta poi il clima vissuto durante la presentazione: «Ho affidato scherzando agli anziani il compito di controllare le uova e avvertirmi quando nasceranno i pulcini. Li ho visti felici, sorridenti e partecipi».

Il 29 maggio la nascita dei pulcini

Nei prossimi giorni Nicolò tornerà alla Casa Valeri per effettuare la “speratura” delle uova, una tecnica che permette di osservare lo sviluppo del pulcino all’interno del guscio grazie a una fonte luminosa.

L’attesa più grande resta però quella del 29 maggio, giorno in cui è prevista la schiusa.

Per l’occasione una classe delle scuole elementari visiterà la struttura e condividerà insieme agli anziani questo momento speciale, creando un ponte simbolico tra generazioni.

«La Casa delle Suorine vuole essere una casa fra le case»

Grande entusiasmo anche da parte della comunità delle Suore Stimmatine, che da decenni gestisce la Casa Valeri.

«La proposta di Nicolò Sorrentino – spiegano dalla struttura – riprende quel cammino di incontri fra la popolazione, il territorio e gli ospiti della Casa di riposo che dopo il Covid si era un po’ affievolito».

L’iniziativa ha suscitato emozioni e ricordi negli anziani, ma anche curiosità nei bambini presenti, figli delle operatrici.

«Gli ospiti hanno promesso di vegliare sulle uova dedicando parte del loro tempo a un fenomeno naturale che per anni avevano considerato normale nei pollai di casa».

Al termine del progetto, i pulcini saranno trasferiti nell’allevamento amatoriale di Nicolò Sorrentino a Marroneto, dove continueranno a essere accuditi.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati