Task force contro il caporalato, scatta la stretta nelle campagne | MaremmaOggi Skip to content

Task force contro il caporalato, scatta la stretta nelle campagne

Riunione congiunta delle prefetture con le forze dell’ordine e l’ispettorato del lavoro. Nel mirino le “aziende senza terra”
Un momento dell'incontro in prefettura, al centro la prefetta di Grosseto Paola Berardino e il prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo
Un momento di un incontro fra la prefetta di Grosseto Paola Berardino e il prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo (foto d’archivio)

GROSSETO. Task force contro lo sfruttamento nei campi: Grosseto e Siena fanno squadra e accendono i riflettori sul caporalato e condizioni di vita dei braccianti.

Giovedì 19 marzo la prefettura di Grosseto e quella di Siena si sono riunite, mettendo insieme nuclei interprovinciali con forze dell’ordine, ispettorato del lavoro, enti previdenziali e servizi assistenziali. Un lavoro coordinato tra i due territori per affrontare un fenomeno che tra Maremma e Valdichiana continua a sfruttare lavoratori.

Le “aziende senza terra”

Nel mirino ci sono soprattutto le cosiddette “aziende senza terra”, ovvero strutture che organizzano manodopera agricola senza avere campi propri. Queste realtà sono difficili da intercettare e spesso al centro di dinamiche opache. Ma non solo: l’attenzione è alta anche sulle situazioni di sfruttamento lavorativo già presenti e sulle condizioni di degrado abitativo in cui in alcuni casi vivono i lavoratori.

Un focus particolare riguarda il lavoro a giornata, molto diffuso nelle campagne, dove il rischio di irregolarità resta alto.

Durante gli incontri si è parlato sia di controlli che di prevenzione, con l’obiettivo di definire linee guida comuni tra le due prefetture e rafforzare il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. Sul tavolo anche l’idea di sviluppare interventi mirati e protocolli condivisi per promuovere pratiche agricole più trasparenti e rispettose delle regole.

Il messaggio è chiaro: contrastare lo sfruttamento non significa solo tutelare i lavoratori, ma anche prevenire illegalità diffusa, degrado sociale e possibili infiltrazioni nel tessuto economico locale.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati