GAVORRANO. È una fattoria degli orrori quella che i volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia hanno trovato a fine dicembre nelle campagne di Caldana, nel comune di Gavorrano.
L’operazione, avviata dalla polizia municipale e dalla polizia provinciale dopo alcune segnalazioni, ha portato al sequestro amministrativo di trenta pecore detenute in gravissime condizioni igienico-sanitarie e al sequestro penale di un cinghiale di circa 140 chili, rinchiuso da anni in uno stanzino di lamiera e trattenuto con una fune cortissima e ormai penetrata nella carne.
Nella proprietà appena fuori Caldana sono stati inoltre trovati una discarica abusiva e diverse strutture realizzate senza autorizzazione.
Pecore denutrite e ammassate nel letame
Tutto è partito da alcune segnalazioni legate alla presenza di cinque pastori maremmani, due dei quali particolarmente aggressivi e spesso lasciati liberi nelle campagne circostanti.
La Lac, intervenuta per occuparsi dei cani, si è trovata di fronte una situazione drammatica: nell’ovile erano rinchiuse trenta pecore in condizioni igienico sanitarie pessime, denutrite e malate, ammassate nel loro letame. Gli animali sono stati sequestrati e sono stati portati nella struttura convenzionata della Lac. Per loro sono state necessarie numerose cure veterinarie.
Il cinghiale rinchiuso in una baracca di lamiera
La scoperta più drammatica è avvenuta poco dopo, all’interno di una baracca di lamiera. Qui è stato trovato un cinghiale di circa 140 chili, legato a un palo con una corda corta stretta a una zampa al punto da lacerare la pelle. L’animale non aveva possibilità di muoversi. Secondo quanto emerso, il cinghiale sarebbe rimasto in quelle condizioni per anni.
Una settimana di lavoro per liberarlo
Solo dopo diversi giorni di cure i volontari dela Lac sono riusciti ad avvicinarsi e a tagliare lentamente la corda che lo tratteneva. L’operazione è durata circa una settimana. Adesso il cinghiale è monitorato costantemente dalla Lac e dovrà essere trasferito in una struttura idonea.
Animali salvati da condizioni estreme
L’intervento delle forze dell’ordine e della Lac ha permesso di mettere in salvo numerosi animali costretti a vivere in condizioni giudicate incompatibili con il benessere animale.



