Tagliano l'erba sul marciapiede e spaccano il vetro di un'auto | MaremmaOggi Skip to content

Tagliano l’erba sul marciapiede e spaccano il vetro di un’auto

Gli operai stavano lavorando con il decespugliatore quando un sasso ha colpito la vettura. Danni alle carrozzerie di altre auto: le società sono coperte da assicurazione. Per pulire i marciapiedi, quello è l’unico sistema: non possono essere utilizzati diserbanti
L’auto con il finestrino spaccato e i graffi sulla carrozzeria

GROSSETO. Un proprietario si è trovato con il vetro del finestrino della sua auto imploso. Un altro invece, con la carrozzeria danneggiata. Tutta colpa dei sassi che sarebbero schizzati via durante i lavori di taglio dell’erba lungo i marciapiedi a Grosseto. È accaduto mercoledì 25 febbraio nella frazione di Casalecci, in via Etna, dove alcune vetture parcheggiate hanno riportato danni mentre erano in corso gli interventi di sfalcio.

Un proprietario ha inviato una email formale di contestazione alla ditta, allegando fotografie e spiegando quanto accaduto.

La segnalazione: «Danni ammessi dall’operatore»

Nella comunicazione, il cittadino racconta di essere stato avvisato da un vicino e di aver trovato sul posto un’auto con il vetro «imploso» e la propria vettura con scheggiature, che attribuisce al lavoro svolto con il decespugliatore lungo i bordi del marciapiede.

L’uomo, che per l’appunto di lavoro progetta giardini, spiega che l’intervento sarebbe stato eseguito «senza adeguate protezioni» e senza la presenza di una seconda persona con schermatura di sicurezza, prassi che dovrebbe essere adottata in questi casi.

Nella email il proprietario afferma inoltre che, dopo essersi confrontato con l’operatore e con il supervisore, il danno sarebbe stato riconosciuto. 

 

Come funziona il servizio di taglio dell’erba a Grosseto

Il servizio di taglio dell’erba sui marciapiedi a Grosseto è gestito da Sistema, che talvolta lo appalta a ditte esterne specializzate. Tutte le aziende incaricate sono dotate di assicurazione per eventuali danni provocati durante l’esecuzione dei lavori.

Questo significa che, in caso di auto danneggiata durante il taglio dell’erba, i proprietari possono rivolgersi direttamente alla ditta che ha effettuato l’intervento per attivare la procedura di risarcimento prevista dalla copertura assicurativa.

L’episodio di Casalecci, pur creando malumore, rientra quindi in una casistica per la quale esiste una tutela specifica.

Perché si utilizza il decespugliatore

Molti cittadini si chiedono perché, a fronte di questo tipo di episodi, che per fortuna sono abbastanza rari, non vengano adottati metodi alternativi all’uso del decespugliatore.

Il nodo è sanitario: l’Asl non autorizza l’utilizzo di diserbanti, nemmeno quelli biologici. Questo obbliga gli operatori a intervenire esclusivamente con strumenti meccanici, come, appunto, il decespugliatore.

Un lavoro che a Grosseto risulta particolarmente complesso. In molte zone i marciapiedi presentano buche, crepe e fratture nell’asfalto, condizioni che favoriscono la crescita dell’erba e aumentano il rischio che piccoli sassi vengano sollevati durante lo sfalcio.

Teli di protezione e divieti di sosta

Gli operatori, nelle situazioni più delicate, utilizzano teli di protezione per limitare la proiezione di detriti verso le auto parcheggiate.

In passato veniva istituito anche il divieto di sosta temporaneo durante i lavori. Tuttavia, non di rado, le vetture restavano comunque parcheggiate lungo i marciapiedi, rendendo necessario l’intervento dei vigili o del carroattrezzi. Una soluzione che generava ulteriori proteste.

Un equilibrio difficile tra manutenzione e disagi

È evidente che trovarsi con un’auto danneggiata rappresenti un disagio serio per i cittadini. 

Allo stesso tempo, allo stato attuale, non esiste un metodo meno invasivo per la manutenzione del verde urbano a Grosseto, considerato il divieto di diserbanti e le condizioni strutturali di molti marciapiedi.

Il caso di Casalecci non è frequente, ma riporta l’attenzione su una gestione complessa, che deve conciliare vincoli sanitari, sicurezza operativa e tutela dei cittadini.

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