Emergenza rifiuti a Grosseto, restava un solo ispettore: il Comune affida i controlli a Sistema | MaremmaOggi Skip to content

Emergenza rifiuti a Grosseto, restava un solo ispettore: il Comune affida i controlli a Sistema

Dopo la riduzione degli ispettori ambientali, l’amministrazione sceglie l’affidamento in house: controlli su abbandoni, conferimenti irregolari e gestione delle tessere
La sede di Sistema in via Monterosa e una delle tante discariche fra via Giordania e via Topazio
La sede di Sistema in via Monterosa e una delle tante discariche fra via Giordania e via Topazio

GROSSETO. Cassonetti pieni e sacchi lasciati fuori, discariche improvvisate nelle zone industriali e un solo ispettore ambientale rimasto in servizio. 

È da questa situazione che nasce la decisione del Comune di Grosseto di affidare alla società in house Sistema srl il servizio di ispezione ambientale, con l’obiettivo di rafforzare controlli, monitoraggio e vigilanza sul corretto conferimento dei rifiuti e sul decoro urbano.

Una scelta che arriva mentre in città, e in particolare nell’area industriale nord – tra via Giordania e via Topazio – si moltiplicano i casi di abbandono di rifiuti, con zone trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto. E comprensibili proteste di residenti e aziende.

Perché il Comune ha scelto l’affidamento in house

Fino allo scorso anno il Comune poteva contare su 8 ispettori ambientali. Più un volontario.

Oggi ne è rimasto soltanto uno, i contratti sono scaduti e non sono stati rinnovati, per risparmiare. Una riduzione drastica che ha reso difficile garantire controlli capillari sul territorio, soprattutto con oltre 700 isole ecologiche informatizzate installate e circa 80mila abitanti coinvolti nel nuovo sistema di raccolta.

Per questo l’amministrazione ha deciso di ricorrere all’affidamento in house a Sistema srl, società partecipata al 100% dal Comune di Grosseto e sottoposta al controllo diretto dell’ente.

La scelta è motivata dalla necessità di garantire tempestività e continuità del servizio, assicurare un controllo indipendente anche sull’operato del gestore del servizio rifiuti ed evitare possibili conflitti di interesse con operatori privati già attivi nel settore.

L’affidamento ha durata biennale e prevede un importo complessivo di 300mila euro, pari a 150mila euro l’anno (Iva inclusa).

La decisione è stata ratificata nel corso dell’ultimo consiglio comunale, il 20 febbraio scorso. Dopo che al precedente era saltata per mancanza del numero legale.

Cosa faranno i nuovi ispettori ambientali

Il servizio prevede la messa a disposizione di 5 ispettori ambientali, per 18 ore settimanali ciascuno, per un totale di 90 ore a settimana, pari a 4.680 ore annue.

Le attività si dividono in due grandi ambiti.

Ispezione, vigilanza ed educazione ambientale

Gli ispettori si occuperanno di controllare il corretto conferimento dei rifiuti urbani, verificare abbandoni, depositi incontrollati e conferimenti irregolari, monitorare la gestione dei rifiuti ingombranti, supportare l’analisi dei filmati delle telecamere contro gli abbandoni, affiancare il gestore del servizio durante i sopralluoghi, svolgere attività di educazione ambientale nelle scuole, verificare il rispetto del regolamento comunale sui rifiuti e, infine, controllare anche la corretta gestione delle deiezioni animali.

Un’attività quindi non solo repressiva, ma anche informativa e preventiva, pensata per rafforzare la cultura del rispetto dell’ambiente.

Supporto operativo e gestione tessere

Oltre ai controlli sul territorio, il servizio comprende anche attività amministrative legate al sistema di raccolta informatizzato: registrazione delle richieste degli utenti, verifica delle utenze nei sistemi informatici, rilascio e duplicato delle tessere per il conferimento, aggiornamento del database e anche invio di avvisi e solleciti.

Un aspetto fondamentale per il funzionamento delle isole ecologiche con riconoscimento dell’utenza.

Quanto costa il servizio

Il costo annuo previsto è di 150mila euro (Iva inclusa).

Secondo le valutazioni tecniche dell’amministrazione, il costo orario si colloca in linea con i parametri previsti dal contratto nazionale del settore igiene ambientale. Il Comune sostiene che anche un eventuale affidamento tramite gara non avrebbe comportato risparmi significativi, poiché il costo del personale rappresenta la parte principale della spesa.

L’affidamento in house consentirà invece riduzione dei tempi, maggiore integrazione con gli uffici comunali, continuità del presidio sul territorio e minori costi indiretti di avvio e coordinamento.

L’obiettivo: contrastare degrado e discariche abusive

La decisione arriva in un momento delicato per la città. Le segnalazioni di rifiuti lasciati fuori dai cassonetti sono numerose e in alcune zone – come via Giordania e via Topazio nell’area industriale nord – la situazione è diventata strutturale.

L’obiettivo dichiarato è migliorare la qualità ambientale e il decoro urbano, prevenire comportamenti scorretti e rafforzare i controlli.

Resta ora da capire se il nuovo assetto, con 5 ispettori messi a disposizione da Sistema, sarà sufficiente a riportare sotto controllo le situazioni più critiche e a dare risposte concrete ai cittadini che chiedono più vigilanza e più decoro.

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