GROSSETO. Hanno investito 160mila euro, assunto sette persone e riaperto uno dei locali più conosciuti della città. Per questo il 9 maggio doveva essere un giorno speciale per Taulant ed Elton Zaimi.
E in effetti lo è stato, ma non per il motivo che immaginavano. Perché poche decine di minuti dopo il taglio del nastro del nuovo 7&17, sul tavolo è arrivata una multa da oltre mille euro. Una sorpresa che ha lasciato l’amaro in bocca ai due imprenditori.
«Abbiamo investito, assunto persone e rimesso in piedi un’attività – dice Taulant Zaimi – Ricevere una multa proprio il giorno dell’inaugurazione è stata una doccia fredda».
La scommessa sul 7&17
I fratelli Zaimi a Grosseto sono conosciuti. Lavorano da anni nel settore edile e quando si è presentata l’occasione di rilevare il 7&17 hanno deciso di provarci.
Hanno rimesso mano al locale, investito denaro e assunto personale. «Fra chi lavorava già qui e le nuove assunzioni oggi diamo lavoro a sette persone – spiega Zaimi – Quattro erano già impiegate nel locale, altre tre le abbiamo assunte noi».

Per l’inaugurazione avevano organizzato una festa aperta a tutti. Un modo per presentare la nuova gestione e far conoscere il progetto.
«Avevamo preparato un buffet, offerto da bere e chiamato un dj – racconta – Nemmeno avevamo acceso la cassa. Era una serata per ringraziare la città».
All’evento era stato invitato anche il sindaco, che però aveva un altro impegno.
A rappresentare il Comune c’erano il vicesindaco Bruno Ceccherini e il presidente del consiglio comunale Fausto Turbanti.
L’arrivo della polizia locale
La serata stava andando avanti senza particolari problemi quando qualcuno dei vicini, infastidito dalla musica, ha chiamato la polizia locale.
Gli agenti si sono presentati e hanno parlato con il titolare. «Mi hanno chiesto di abbassare il volume – dice Taulant – e io l’ho fatto immediatamente. Ho pensato che la cosa finisse lì».
Invece non è andata così. Alle 19.45 c’era stato il taglio del nastro. Alle 20.05 è intervenuta la pattuglia e l’8 giugno il verbale è stato notificato all’imprenditore.
Nel documento si legge che la musica risultava ancora udibile a volume elevato e che nell’area esterna alcune persone stavano ballando.
Poco dopo la festa si è conclusa.
Il problema dell’impatto acustico
La contestazione riguarda la documentazione necessaria per l’attività. Al momento dell’inaugurazione, infatti, non era stato ancora presentato l’impatto acustico previsto dalla normativa.

È questo il motivo che ha fatto scattare la sanzione amministrativa.
«È vero, l’impatto acustico non era ancora pronto – spiega Taulant – ma stavamo aprendo. Eravamo nel pieno di tutti gli adempimenti necessari. Quello che non capisco è perché arrivare subito a una multa da oltre mille euro proprio il giorno dell’inaugurazione».
«In questa città non c’è più niente»
Più che la sanzione in sé, ai due imprenditori pesa il messaggio che, secondo loro, viene lanciato a chi decide di investire.
«Abbiamo speso 160mila euro – dice – abbiamo sistemato il locale, assunto persone e riportato in vita un’attività. In una città dove ormai di locali ne sono rimasti pochi. E il risultato è che il giorno dell’apertura arriva una multa da mille euro».
Parole pronunciate senza nascondere l’amarezza. «Se si deve lavorare così – dice – allora passa davvero la voglia di fare impresa».
Lo sfogo del titolare
C’è poi un passaggio che Taulant affida più allo sfogo che all’accusa. «Non voglio pensare che sia successo perché siamo di origine albanese – dice – perché qui viviamo da una vita, lavoriamo da decenni e non abbiamo mai avuto problemi con nessuno. Grosseto è casa nostra. Però ricevere un verbale di questa entità proprio durante la festa inaugurale fa male».
Adesso il 7&17 continua la sua attività. Le luci sono accese, i dipendenti sono al lavoro e i clienti entrano ogni giorno.
Ma quella multa arrivata nel giorno che doveva segnare un nuovo inizio resta difficile da digerire. Soprattutto per chi, dopo aver investito centinaia di migliaia di euro, si aspettava di ricordare l’inaugurazione per tutt’altro motivo.




