Dal Bresciano a Follonica per sfuggire ai riflettori: arrestato uno degli uomini del maxi traffico di cocaina | MaremmaOggi Skip to content

Dal Bresciano a Follonica per sfuggire ai riflettori: arrestato uno degli uomini del maxi traffico di cocaina

12 le persone finite in carcere: tra loro c’era anche un 38enne che si era trasferito nella città del golfo da qualche tempo. Per i carabinieri aveva un ruolo operativo nell’organizzazione che riforniva di cocaina il Nord Italia
I carabinieri pattugliano il lungomare di Follonica
Una pattuglia dei carabinieri

FOLLONICA. Quando i carabinieri sono andati a cercarlo, non era più nel Bresciano dove gli investigatori lo avevano intercettato durante mesi di indagini e pedinamenti. Nel frattempo si era trasferito in Maremma, a Follonica.

È qui che la mattina di lunedì 9 giugno è scattato l’arresto di Zgury Ergys, albanese di 38 anni, destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Brescia nell’ambito di una vasta inchiesta sul traffico di cocaina.

L’uomo è stato rintracciato dai carabinieri nella città del golfo e, una volta eseguita la misura cautelare, è stato accompagnato nel carcere di Massa Marittima.

Il suo nome compare tra i sedici indagati per i quali il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza nell’ambito di un’indagine che ha ricostruito l’attività di una organizzazione criminale ritenuta responsabile di un intenso traffico di sostanze stupefacenti.

L’organizzazione con base a Rovato

Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Brescia e dai carabinieri del reparto operativo di Brescia, agli ordini del comandante Francesco Tocci, che ha ricoperto lo stesso ruolo anche a Grosseto, il gruppo aveva il proprio centro operativo a Rovato, in provincia di Brescia.

Gli investigatori descrivono una struttura ben organizzata, con persone che si occupavano dei rapporti con i fornitori, del trasporto dello stupefacente, della custodia della droga e delle successive consegne agli acquirenti.

L’organizzazione, secondo l’accusa, era in grado di movimentare quantitativi enormi di cocaina e di rifornire una rete di spacciatori distribuita in diverse province del Nord Italia.

Cessioni che andavano da pochi grammi fino a chili di cocaina. In uno degli episodi ricostruiti dagli investigatori viene contestata la vendita di 700 grammi di cocaina per un valore di circa 18.500 euro a un solo cliente.

Il ruolo attribuito a Zgury Ergys

Zgury Ergys viene indicato come uno dei componenti dell’associazione. Il suo nome compare in diversi episodi contestati dagli inquirenti tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024.

Secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe partecipato ad alcune fasi operative del traffico di droga, collaborando con altri membri del gruppo nelle attività di consegna, trasporto e movimentazione della cocaina.

Gli investigatori lo collocano all’interno della rete logistica dell’organizzazione, contestandogli il coinvolgimento in alcune operazioni di spaccio e distribuzione dello stupefacente.

Il suo nome compare inoltre tra quelli per i quali  la giudice Federica G.Brugnara ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Da Brescia a Follonica

Uno degli aspetti che collegano direttamente l’inchiesta alla Maremma riguarda proprio la posizione di Ergys. Tra la conclusione delle indagini e l’esecuzione dell’ordinanza, infatti, l’uomo aveva lasciato il territorio bresciano trasferendosi a Follonica.

Quando il provvedimento è diventato esecutivo, i carabinieri lo hanno rintracciato nella città del golfo.

L’arresto è stato eseguito il 9 giugno: l’uomo è stato accompagnato nel carcere di Massa Marittima, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dodici arresti e decine di episodi contestati

L’operazione ha portato all’esecuzione di dodici misure cautelari in carcere.

L’ordinanza ricostruisce decine di episodi di acquisto, trasporto e cessione di cocaina, delineando quella che per la Procura di Brescia era una vera e propria associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

Le indagini proseguono ora con l’obiettivo di accertare ogni singola responsabilità e verificare eventuali ulteriori sviluppi investigativi.

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