La pizzeria, i corrieri e la cocaina: maxi blitz dei carabinieri, coinvolta anche Grosseto | MaremmaOggi Skip to content

La pizzeria, i corrieri e la cocaina: maxi blitz dei carabinieri, coinvolta anche Grosseto

Operazione dei carabinieri coordinata dalla Dda di Brescia. Dodici misure cautelari in sei province, undici arresti e tre chili di cocaina sequestrati
I carabinieri arrestano due ladri di 12 e 14 anni, in via Meucci a Grosseto
Una pattuglia dei carabinieri

GROSSETO. C’è anche la provincia di Grosseto tra quelle interessate dalla vasta operazione antidroga condotta nella notte tra lunedì 8 e martedì 9 giugno dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Brescia.

Un’inchiesta complessa, sviluppata nel corso di quasi tre anni, che ha portato alla luce un’organizzazione criminale accusata di gestire un traffico di cocaina su larga scala tra il nord Italia e diverse regioni della penisola.

L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Brescia, ha preso avvio dall’arresto di un cittadino albanese trovato in possesso di sostanze stupefacenti. Da quell’episodio gli investigatori hanno progressivamente ricostruito una rete ben organizzata, composta da cittadini italiani e albanesi, che avrebbe avuto il proprio centro operativo nel Bresciano.

La provincia di Grosseto tra quelle coinvolte

Le misure cautelari sono state eseguite contemporaneamente nelle province di Brescia, Bergamo, Ancona, Brindisi, Mantova e Grosseto. In totale sono dodici le persone raggiunte dai provvedimenti cautelari emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Brescia su richiesta della Dda.

Parallelamente sono state effettuate numerose perquisizioni nei confronti di altre tredici persone, ritenute coinvolte a vario titolo nelle attività di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Una rete che avrebbe movimentato cocaina in tutta Italia

Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe organizzato un sistema di distribuzione della cocaina particolarmente strutturato, capace di rifornire diversi territori italiani attraverso una rete di corrieri.

Gli investigatori contestano agli indagati il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La droga sarebbe stata commercializzata all’ingrosso, con quantitativi rilevanti destinati alle piazze di spaccio del nord Italia e della fascia adriatica, in particolare nelle Marche e in Puglia.

La pizzeria usata come copertura

Tra gli elementi raccolti dagli inquirenti emerge anche il presunto utilizzo di una nota pizzeria dell’hinterland bresciano come copertura delle attività illecite.

Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe reclutato cittadini albanesi fatti arrivare in Italia con permessi turistici e utilizzato autovetture dotate di sofisticati vani nascosti, realizzati per trasportare e occultare la droga durante gli spostamenti.

Undici arresti e tre chili di cocaina sequestrati

Nel corso del blitz i carabinieri hanno arrestato in flagranza undici persone e sequestrato circa tre chilogrammi di cocaina.

L’operazione rappresenta il punto di arrivo di un’indagine lunga e articolata che ha consentito agli investigatori di ricostruire i rapporti tra i presunti membri dell’organizzazione e le modalità utilizzate per il traffico della droga.

Le indagini proseguono per definire con precisione i ruoli dei singoli indagati e verificare eventuali ulteriori collegamenti con altre realtà criminali operanti sul territorio nazionale.

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