Centro commerciale di Gorarella, la rinascita: «Qui meglio che altrove» | MaremmaOggi Skip to content

Centro commerciale di Gorarella, la rinascita: «Qui meglio che altrove»

Centro commerciale di Gorarella: furti, posti dove nascondersi, ma anche forze dell’ordine presenti. I negozianti guardano avanti con fiducia: «La situazione è migliorata rispetto all’anno scorso»
L'interni del centro commerciale di Gorarella
L’interno del centro commerciale di Gorarella

GROSSETO. Un centro commerciale che sta provando a rialzarsi dopo un anno di continui problemi legati alla sicurezza: si possono descrivere così le attività del centro commerciale di Gorarella. Nella notte tra sabato 7 e domenica 8 febbraio un uomo ha distrutto le vetrine di tre negozi e li ha svaligiati. Una situazione che ha fatto suonare di nuovo l’allarme tra le attività di via Papa Giovanni XXIII.

«Capita spesso che si affacci qualcuno di strano, ma furti come quello del fine settimana non capitavano da tempo – dice il titolare di un’attività – anche perché la sera vengono chiusi i cancelli e raramente qualcuno riesce a entrare, ma qualcuno ci riesce».

Ma non tutti sono spaventati, anzi diversi commercianti non temono che possa succedere qualcosa. «Io sono molto tranquilla: era da tempo che non accadeva nulla – dice una donna – quando chiudo il negozio alle 21 non ho nemmeno paura di andare all’auto da sola».

Il centro commerciale Gorarella

La struttura è piena di graffiti e al piano superiore le saracinesche abbassate sono numerose. Come sono numerosi i problemi di sicurezza percepiti, anche se si tratta dello stesso degrado presente in tutta la città.

«Come in tutta Grosseto anche qui ci sono problemi legati alla sicurezza e al commercio. Stiamo seguendo lo stesso trend della città, la situazione non è catastrofica, ma è comunque una brutta piega – dice un commerciante – spesso passano le forze dell’ordine a controllare la struttura, anche perché ogni tanto qualche spacciatore si ferma qui».

«Anche per il commercio seguiamo lo stesso andamento di Grosseto: per tutti è molto difficile, anche perché molti ordinano tutto su Internet – conclude – l’altro giorno qualcuno aveva acquistato online addirittura i croccantini per i gatti. Così il commercio si ferma per forza».

Purtroppo episodi come i furti avvenuti due fine settimana fa si verificano in tutta la città. «Quest’anno la situazione è migliorata rispetto allo scorso, perché l’inverno del 2025 è stato molto problematico per me e la mia attività – dice un altro negoziante – in generale il clima è tranquillo, certo le cose accadono, ma non con la frequenza che pensano i nostri clienti».

«Vado all’auto da sola e non ho paura»

Dai racconti dei commercianti, che nel loro lavoro mettono passione e dedizione, emerge un quadro chiaro: atti vandalici, vetrine spaccate e persone poco raccomandabili che passano ci sono, ma non così spesso, anche grazie alla presenza delle forze dell’ordine che tengono la zona sotto controllo. Insomma, il degrado c’è, esattamente come nel resto della città.

La particolarità della struttura è la presenza di molti punti ciechi dove potersi nascondere. «Mi è capitato di vedere qualcuno entrare di notte, nonostante i cancelli fossero chiusi – racconta un commerciante – quindi c’è chi sa come entrare e uscire anche nelle ore notturne. Anche a me in passato è successo che spaccassero la vetrina o rubassero qualcosa, ma sono episodi che accadono in tutta la città, non solo qui».

«Mi dispiace perché in molti pensano che la situazione sia pericolosa, ma si tratta di fatti che succedono ovunque, non soltanto a Gorarella – continua – I problemi ci sono ed è innegabile, basti pensare ai furti dello scorso weekend, ma nell’ultimo anno abbiamo visto qualche segnale di ripresa».

Per altri, invece, la prospettiva cambia. «Noi affacciamo sulla strada e non abbiamo problemi, anzi qui davanti non succede quasi mai nulla – dice un’altra titolare – il punto è che il centro commerciale è grande ed è facile nascondersi all’interno. Ma, ripeto, davanti al nostro negozio non accade niente di particolare».

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