PORTO SANTO STEFANO. Un ragazzo con tanti sogni e un passato complesso è pronto a mettersi in gioco con la sua prima canzone. Si intitola “La mia voce” il brano di Giovanni Cerbone, in arte Giovaz, un pezzo che racconta una storia personale fatta di dolore, consapevolezza e rinascita.
«Nella musica ha trovato la forza per rialzarsi, scoprendo nel canto la strada per dare valore alla sua identità e superare le sue paure – racconta il suo mentore Massimiliano Venturacci, in arte Il Conte Max – Giovaz è un giovane di Porto Santo Stefano che sta costruendo il suo percorso di rinascita».
“La mia voce”, tra dolore e riscatto
L’adolescenza è spesso una fase delicata, soprattutto quando ci si sente fuori posto o si è vittime di bullismo. Una realtà che riguarda molti giovani e che lascia segni profondi, talvolta difficili da cancellare.
C’è però chi, come Giovaz, ha scelto di trasformare quelle ferite in qualcosa di diverso, affidando alla musica il compito di raccontare e guarire. “La mia voce” nasce proprio da qui: da note che parlano di sofferenza, ma anche di speranza.
«È un viaggio nel coraggio, nella consapevolezza e nel riscatto – spiega Venturacci – Un inno alla storia personale di Giovanni e a tutti coloro che cercano la forza di credere in sé stessi. Con la sua interpretazione autentica, il brano vuole lanciare un messaggio chiaro: dalle ferite può nascere una nuova possibilità».
E a breve uscirà il video del primo singolo, sempre curato da Il Conte Max.





