MANCIANO. La bandiera strappata dalla bacheca dell’Anpi di Manciano diventa un caso politico e culturale. A intervenire con fermezza è la segreteria provinciale del PCI di Grosseto, che condanna senza mezzi termini l’episodio, definendolo «un atto di violenza becera, frutto dell’inciviltà e dell’odio che continuano a serpeggiare nella società».
Secondo il segretario provinciale Daniele Gasperi, si tratta di un gesto che non può essere liquidato come semplice vandalismo: «Ormai siamo abituati ad assistere a offese gratuite e danneggiamenti che diventano prassi – spiega – ma colpire i simboli della memoria e della Resistenza significa non riconoscere il valore della storia e della sopravvivenza di un popolo. È la dimostrazione di un vuoto culturale alimentato da ideali che generano solo razzismo».
«Un oltraggio alla memoria»
Il PCI richiama con forza l’attenzione sulla gravità dell’accaduto, sottolineando come simili azioni non siano soltanto un’offesa all’Anpi, ma un vero e proprio attacco alla memoria storica e alla civiltà democratica: «L’Olocausto e la vergogna del nazifascismo non possono e non devono essere dimenticati – prosegue Gasperi – Compire atti del genere significa riaccendere focolai di intolleranza che non appartengono a una società civile».
Il ruolo dell’Anpi in Maremma
L’Anpi in Maremma è da anni punto di riferimento per la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione, con iniziative pubbliche, incontri nelle scuole e celebrazioni che mantengono viva la memoria delle lotte partigiane sul territorio grossetano.
A Manciano, come in altri comuni della provincia, l’associazione è impegnata in attività di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai più giovani, con l’obiettivo di contrastare derive negazioniste e revisionismi storici.
La richiesta di individuare i responsabili
Il partito esprime l’auspicio che le telecamere di sorveglianza abbiano registrato l’episodio e che vengano individuati i responsabili.
«La civiltà – conclude Gasperi – è un dovere. Solo rispettando la storia e i diritti di chiunque possiamo evitare che simili atti di vigliaccheria si ripetano».



