MONTIERI. La minoranza compatta parla di «ombre gravissime della giunta Verruzzi in merito a un presunto audio tra alcuni esponenti della giunta comunale». Secondo questo audio – dicono – la giunta avrebbe – ma il condizionale è d’obbligo – promesso l’abbuono della Tari ad una famiglia in cambio di notizie su atti vandalici avvenuti in paese.
L’audio al centro dello scontro
In particolare il gruppo consiliare Vivi Montieri si riferisce alle «notizie che pare si stiano rincorrendo in paese secondo le quali esisterebbe un audio «nel quale alcuni esponenti della giunta comunale discuterebbero di atti vandalici ai danni di beni pubblici, arrivando persino a prospettare un abbuono totale della Tari per il 2025 a una famiglia in cambio di collaborazione per l’individuazione dei responsabili».
«Se quanto trapela fosse confermato, dicono nel loro documento stampa, saremmo di fronte ad un episodio di inaudita gravità, che minerebbe non solo la credibilità politica della giunta, ma anche la stessa fiducia dei cittadini nelle Istituzioni».
«In assenza di risposte chiederemo le dimissioni della giunta»
«É per questo motivo – spiegano i consiglieri – che abbiamo depositato un’interrogazione formale al sindaco Nicola Verruzzi, chiedendo chiarimenti immediati e una smentita netta e inequivocabile. È dovere del primo cittadino rispondere senza esitazioni, dissipando ogni dubbio e riportando trasparenza in una vicenda che sta generando sgomento e indignazione nella comunità».
«Riteniamo che il silenzio o risposte evasive non siano in alcun modo accettabili. E, qualora i fatti trovassero conferma, non vi sarebbe alternativa alle dimissioni dell’intera giunta e alla necessità di aprire una nuova fase amministrativa per restituire dignità e credibilità al Comune di Montieri. Il Gruppo Consiliare Vivi Montieri continuerà a vigilare con determinazione, pretendendo chiarezza e verità, nell’esclusivo interesse dei cittadini».
Verruzzi: «Niente da nascondere. Diffondere audio non ufficiali è reato»
Da noi contattato il sindaco Nicola Verruzzi, per avere ovviamente anche la sua versione in merito all’accusa rivoltagli dalla minoranza, ha preferito consegnare il suo pensiero a lungo post su Facebook.
«La registrazione e diffusione fraudolenta di conversazioni a carattere non ufficiale costituisce un reato! Partirei da questo assunto. E aggiungerei che se questa pratica diventasse costume ne vedremo delle belle. Pertanto se un audio esiste, perché io francamente non ne sono a conoscenza, invito il suo autore, nel suo interesse, ad evitare di diffonderlo o di perpetrare nella sua diffusione e consegnarlo alle forze dell’ordine senza indugio. Perché già al momento avrebbe commesso un reato penale che consiglierei di non aggravare ulteriormente».
«Invito le forze dell’ordine ad adottare ogni più opportuna azione atta a far luce sulla vicenda: ho già preso contatto ed offerto la mia totale collaborazione perché né io né gli altri membri della giunta abbiamo nulla da nascondere né da temere. La mia e nostra storia credo che parli per me e per noi».
«Invito le forze dell’ordine a verificare, poi, l’unica circostanza rilevante che potrebbe mutare eventualmente la natura delle accuse della minoranza che, al momento, sono derubricabili a spicciolo gossip e chiacchiericcio tra comari annoiate. Che pena aggiungerei! Ossia le presunte dichiarazioni del sottoscritto, del vicesindaco o dell’assessore costituiscono o hanno costituito un’ipotesi di reato oppure hanno recato danno al Comune?! Io ho una risposta ce l’ho».
«Quereleremo l’autore dell’audio e chiederemo danni alla minoranza»
«Al netto di ciò, ovviamente, quereleremo l’autore dell’audio qualora esistente e procederemo al più presto con una richiesta di risarcimento danni da svariate decine e decine di migliaia di euro nei confronti dei nostri baldi consiglieri di minoranza. Infine, a titolo istruttivo per i nostri valenti consiglieri di minoranza e per tutti, è utile sapere che non è competenza del sindaco o degli assessori ridurre o abbonare la Tari ma semmai del dirigente preposto sulla base delle possibilità che i vari gradi legislativi e regolamentari mettono a disposizione».
«Infine, se adeguatamente regolamentato, sarebbe anche astrattamente lecito prevedere riduzioni, anche consistenti del tributo, a chi offrisse collaborazione atta a prevenire danneggiamenti, abbandoni o offese al decoro»
«In ultimo un pensiero per i miei concittadini: vi sembra questa la modalità di azione politica da perseguire in una comunità come la nostra? È forse utile? Vi sembra forse questa un’azione amministrativa che possa contribuire alla crescita del nostro comune? Vi sentite rappresentati da queste persone e dal loro modus operandi? Io, onestamente credo di no e se così non fosse abbandonerei all’istante e non certo per gli audio».
«Credo che sia il momento di uscire allo scoperto e di abbandonare la volontà di non esporsi che troppo spesso accompagna la maggioranza silenziosa. Non per me, s’intende, ma per proteggere i luoghi in cui avete scelto di vivere che non meritano questa miseria. La mia storia parla per me. Del mio impegno, del mio servizio per la comunità, della persona che sono. Io non ho nulla da temere e questa sera tornerò da mia figlia sereno. Da oggi la mia testa sarà ancora più alta. Sono altri a doverla abbassare».



