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Il Monte Amiata è pronto alla stagione sciistica

La speranza rimane sempre nell’arrivo della neve. Il presidente di Isa Papi: «L’impiantistica è praticamente pronta»
Prima neve sul Monte Amiata 3 novembre 2023
Prima neve sul Monte Amiata (foto del 3 novembre 2023)

GROSSETO. Al netto della pioggia, l’autunno in Maremma ancora non è arrivato. Sul monte Amiata già fervono i preparativi per la stagione sciistica. La società Isa, che si occupa degli impianti, sta ultimando la manutenzione. Se arrivasse la neve, potrebbe addirittura aprire in pochi giorni gli impianti.

Stefano Papi, presidente di Isa (Impianti sportivi appenninici del monte Amiata) ha fatto il punto della situazione, nella speranza che la fine del 2023 e l’inizio del 2024 porti ad una veloce apertura della stazione sciistica. «Difficile aprire i nostri impianti per l’inizio di dicembre – dice Papi – però noi stiamo ultimando la manutenzione e questo ci permetterà in ogni caso di essere pronti».

Il Monte Amiata rimane un’eccellenza del territorio, sia maremmano che senese, anche se le problematiche che si trascinano da anni rendono difficile una gestione unitaria della montagna.

«Il nostro lavoro – spiega ancora Papi – riguarda la sostenibilità soprattutto dei costi che sono molto elevati, anche per una piccola stazione come la nostra. Contiamo nel supporto della Regione Toscana, che si concentra negli investimenti, certamente importanti ma che non bastano mai. Da parte nostra cercheremo come sempre di calibrare le tariffe degli skipass e di mantenere nel modo migliore le piste e i servizi, con l’invaso di Prato lungo già in condizioni di affrontare l’innevamento artificiale».

L’Isa potrebbe riproporre lo sci in notturna

Gli impianti dell’Asso di fiori e il Jolly, come conferma Papi, potranno essere riaperti anche per sciare in notturna, un’esperienza che è stata molto apprezzata dai turisti. «La nostra sopravvivenza deve essere fatta con lo sviluppo di tutto il monte Amiata, compreso ovviamente il lato senese. La speranza concreta è che si possano fare a breve ulteriori passi avanti» precisa.

Quello che non dice il presidente Papi, è che proprio il comune di Abbadia San Salvatore non ha ancora rinnovato la convenzione con la parte “senese”. Anche se ognuno gestisce il suo “lato”, di fatto servono indirizzi comuni per far crescere l’indotto, dagli stessi servizi come lo skipass in comune, già in funzione da anni, ma anche da una gestione dell’accoglienza.

Il coordinamento potrebbe essere utile non solo nel periodo invernale della neve, ma anche in quello estivo.

La questione dell’autorizzazione sull’area sciabile senese, quello gestito da Ais con il Comune di Abbadia San Salvatore, di fatto crea preoccupazione. Il presidente di Isa Stefano Papi spera in una rapida soluzione, nell’ottica di rilanciare tutto il comparto amiatino, nell’interesse della stazione sciistica per l’imminente stagione invernale.

 

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