Rischia di ardere vivo, salvato da un poliziotto fuori servizio | MaremmaOggi Skip to content

Rischia di ardere vivo, salvato da un poliziotto fuori servizio

L’83enne aveva perso i sensi tra il fumo e le fiamme che stavano divorando il terreno e un annesso agricolo. Un agente della polizia stradale di Arcidosso e un giovane volontario della protezione civile lo hanno trascinato via pochi istanti prima che il fuoco lo raggiungesse
L’incendio scoppiato lungo via del Gallaccino

 


CASTEL DEL PIANO. Quando ha sentito quelle urla ha capito che non c’era tempo da perdere. Davanti ai suoi occhi c’era una scena che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia.

Un uomo di 83 anni era disteso a terra, immobile, già privo di sensi. A pochi metri da lui il fuoco avanzava veloce, alimentato dal vento e dalla vegetazione secca. Le fiamme stavano divorando il terreno e si avvicinavano sempre di più ai suoi piedi.

Ancora pochi minuti e l’anziano sarebbe stato raggiunto dal rogo.

A salvarlo è stato un poliziotto della polizia stradale in servizio al distaccamento di Arcidosso che, pur essendo libero dal servizio, non ha esitato un istante a intervenire.

Le urla della donna e il fumo lungo la strada

È successo lungo via del Gallaccino, nel territorio di Castel del Piano. L’agente stava viaggiando in auto insieme alla moglie quando ha notato una colonna di fumo levarsi da un terreno a bordo strada.

Una scena che avrebbe potuto sembrare uno dei tanti piccoli incendi agricoli che si verificano in campagna. 

Poi, però, ha sentito le urla: una donna chiedeva disperatamente aiuto.

L’agente ha rallentato, si è fermato ed è sceso dall’auto. Davanti a lui una scena drammatica: l’anziano era riverso a terra mentre il fuoco continuava ad avanzare.

Il destino mette sulla stessa strada due soccorritori

La fortuna, in una mattinata che rischiava di trasformarsi in tragedia, ha voluto fare la sua parte. Proprio in quel momento stava passando da quella strada anche un giovane di Castel del Piano, volontario della protezione civile.

I due non hanno perso tempo: sono entrati nell’area invasa dal fumo, hanno raggiunto l’83enne e lo hanno afferrato trascinandolo lontano dalle fiamme.

Un intervento compiuto in pochi secondi ma decisivo: il fuoco infatti era ormai a ridosso dell’uomo e continuava a propagarsi verso un vicino annesso agricolo.

Se fossero arrivati pochi minuti dopo, oggi probabilmente staremmo raccontando una storia diversa.

L’intossicazione e la perdita dei sensi

Secondo una prima ricostruzione, l’incendio sarebbe stato acceso per bruciare alcuni sfalci. Qualcosa però è andato storto.

Le fiamme si sono propagate rapidamente e soprattutto il denso fumo avrebbe provocato una grave intossicazione nell’anziano.

L’83enne avrebbe perso i sensi proprio a causa dei problemi respiratori provocati dal fumo, rimanendo a terra senza alcuna possibilità di mettersi in salvo.

Una situazione drammatica che lo ha lasciato completamente indifeso davanti all’avanzare del rogo.

La corsa dei soccorsi

Dopo aver messo in salvo l’uomo, il poliziotto e il volontario hanno immediatamente dato l’allarme al numero unico di emergenza.

Sul posto sono arrivati rapidamente i soccorritori del 118: l’anziano è stato trovato in condizioni serie, con evidenti difficoltà respiratorie dovute all’inalazione del fumo.

Dopo le prime cure sul posto è stato trasportato in codice di massima urgenza all’ospedale Misericordia di Grosseto per tutti gli accertamenti e le terapie necessarie.

Gli eroi che non indossano sempre la divisa

Ci sono storie che raccontano meglio di qualsiasi discorso il valore del senso civico. Quella accaduta lungo via del Gallaccino è una di queste.

Un poliziotto che avrebbe potuto tirare dritto perché era fuori servizio. Un giovane volontario che si è fermato senza esitazione. Una corsa contro il tempo tra il fumo e le fiamme.

E soprattutto una vita salvata. 

Per l’83enne la differenza tra la vita e la morte è stata fatta da due persone che, trovandosi nel posto giusto al momento giusto, hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte.

Un gesto che oggi vale più di qualsiasi medaglia.

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