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38 persone scomparse in un anno in Maremma

Solo 22 quelle ritrovate, di cui una deceduta. Sono i dati della prefettura che ha appena adottato il nuovo piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse
Il palazzo della prefettura a Grosseto
La prefettura di Grosseto

GROSSETO. Sono 38 le denunce di scomparsa nel 2022 in Maremma. 22 le persone ritrovate, delle quali una deceduta. 19 sono minorenni e altrettante maggiorenni. Rispetto al genere sono 30 maschi e 8 femmine. Un dato in aumento, rispetto all’anno precedente, quando le persone scomparse sono state 13. 

Sono i dati della prefettura di Grosseto, resi noti alle presentazione del nuovo piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, approvato dalla prefetta Paola Berardino.

Procedure flessibili e in costante aggiornamento

Circolarità informativa, tempestività delle ricerche e flessibilità delle procedure rispetto ai diversi scenari di riferimento: questi i principali obiettivi perseguiti dal nuovo piano. L’aggiornamento, realizzato sulla base delle recenti indicazioni del commissario straordinario per le persone scomparse, affinare i meccanismi per incrementare ulteriormente la prontezza operativa e la capacità di far fronte ad un evento drammatico: come la scomparsa di una persona, che lascia in uno stato di profonda incertezza e turbamento non soltanto i familiari dello scomparso ma anche l’intera comunità.

Il piano disciplina la ricezione della denuncia, la definizione degli interventi operativi, la comunicazione con i mass media, il supporto ai familiari, con  particolare attenzione alle procedure da attuarsi nei casi di scomparsa di minori. In questo ambito particolare vengono potenziati gli strumenti di ricerca, con l’impiego di canali di informazione istituzionale che raggiungono le diverse articolazioni operative specializzate anche in ambiti sovranazionali.

Più vicini alle famiglie

Un altro aspetto del piano è capacità di risposta di tutte le componenti sul territorio – forze di polizia, vigili del fuoco, enti locali, centro nazionale del soccorso alpino e speleologo, associazioni di volontariato – attraverso un approfondito esame delle abitudini di vita della persona, delle circostanze della scomparsa e del profilo geografico degli spostamenti. Tutti elementi che possono facilitare il ritrovamento.

Il piano va anche nella direzione di potenziare gli strumenti in grado di affiancare e supportare le famiglie.  che vivono la scomparsa di un proprio caro con grande sofferenza, angoscia e senso di vuoto. È importante alleviare la loro solitudine, anche grazie al contributo delle associazioni di volontariato, dei mass-media e delle trasmissioni televisive dedicate al fenomeno.

Chiamare subito il 112

Rimane, tuttavia, fondamentale allertare le forze di polizia senza perdere tempo, chiamando il numero di emergenza 112 e formalizzando successivamente la denuncia di scomparsa. «Per questo – ha detto la prefetta –  rivolgo un appello a segnalare i casi di scomparsa nel più breve tempo possibile, perché le probabilità di successo dell’attività di ricerca tendono a diminuire con il passare del tempo: le prime ore sono determinanti. Ricordo, infine, che chiunque può segnalare una scomparsa, anche un vicino di casa o un amico, non solo un parente. Il tempo è prezioso».

Il nuovo piano provinciale di ricerca delle persone scomparse è pubblicato sul sito web della prefettura di Grosseto.

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