PORTO SANTO STEFANO. Porto Santo Stefano si veste ancora una volta a lutto. Ieri, 14 luglio, all’età di 86 anni, se n’è andata Vittoria Corci, vedova di Eraldo Nieto, lo storico cronista de La Nazione scomparso l’11 dicembre 2024. Una coppia unita nella vita e nella memoria collettiva del territorio, che oggi piange la perdita di una donna discreta, forte e profondamente legata alla sua famiglia.
Un legame indissolubile con Eraldo
Vittoria aveva condiviso con Eraldo un’esistenza fatta di amore, dedizione e sostegno reciproco. Mentre lui raccontava con eleganza e sobrietà i fatti del suo Monte Argentario, lei ne era la roccia silenziosa, la compagna instancabile.
Solo pochi mesi fa aveva salutato per sempre il marito, un uomo rispettato e amato per la sua penna fine e autorevole. Ora, come se il destino avesse voluto riunirli, anche lei ha concluso il suo cammino terreno.
Franca, Alessandra e Roberta unite nel dolore
Vittoria lascia nel dolore le sue amatissime figlie Franca, Alessandra e Roberta, insieme ai nipoti che le erano immensamente cari. Per loro era una madre e nonna premurosa, sempre pronta a donare affetto e saggezza.
Dopo la morte di Eraldo, aveva trovato conforto nella famiglia, continuando a essere un punto di riferimento discreto e dolce. Oggi, chi l’ha conosciuta, parla di una donna semplice ma capace di lasciare un segno profondo nei cuori di chi le stava accanto.
Un addio che commuove l’intera comunità santostefanese
Il suo nome resterà legato a un’epoca, a un modo di vivere fatto di valori solidi e di amore autentico. La comunità di Porto Santo Stefano e dell’intero Argentario non dimenticherà la sua gentilezza e la dignità con cui ha affrontato la vita. Con lei si chiude un altro capitolo della storia familiare dei Nieto, che per decenni ha intrecciato le proprie vicende con quelle del territorio.
I funerali avranno luogo oggi martedì 15 luglio alle 15,30 alla Chiesa di Santo Stefano a Porto Santo Stefano. Sarà l’occasione per l’intera comunità di stringersi attorno a Franca, Alessandra, Roberta e ai nipoti, e dare l’ultimo saluto a una donna che ha saputo accompagnare con silenziosa forza un uomo straordinario e che, a sua volta, ha lasciato un’eredità di amore e memoria.



