«Violenza dopo la notte a base di coca»: la coppia non risponde Skip to content

«Violenza dopo la notte a base di coca»: la coppia non risponde

Scena muta all’interrogatorio di garanzia: i due restano agli arresti domiciliari. A raccontare ai carabinieri la notte di orrore era stata una donna ospitata nella casa dove abitano i due
L’aula d’assise del tribunale di Grosseto

ISOLA DEL GIGLIO. Hanno deciso di non rispondere alle domande del giudice Paolo Aldi e Francesca Giacomello. I due, difesi dall’avvocata Irene Mercuri, si sono avvalsi di fronte al gip Sergio Compagnucci e al sostituto procuratore Carmine Nuzzo, che ha coordinato le indagini dei carabinieri che hanno notificato qualche giorno fa l’ordinanza di custodia cautelare ai due, accusati di spaccio, lesioni e rapina.

All’uomo è stato contestato anche il reato di violenza sessuale: una donna che era stata ospite a casa loro, ha raccontato ai carabinieri che la notte del 27 agosto dell’anno scorso, era stata abusata dal 53enne al termine di una serata a base di cocaina. 

Restano ai domiciliari

Secondo l’accusa, la coppia riusciva a far arrivare all’isola del Giglio ingenti quantitativi di cocaina. Lo scorso ottobre erano stati fermati dai carabinieri della stazione di Orbetello all’imbarco a Porto Santo Stefano, di ritorno da un viaggio a Roma. Nella capitale avevano acquistato 75 grammi di cocaina che avevano poi nascosto in un vano del cambio della loro auto, in un sacchetto con delle spezie per confondere il fiuto delle unità cinofile. I carabinieri però, avevano trovato la droga e i due erano stati arrestati. 

Ora, dopo le nuove accuse formulate dalla procura nei loro confronti, dopo che la donna, una cameriera che vive nel bolognese e che aveva trovato lavoro in una pizzeria del Giglio, ha denunciato l’incubo che avrebbe vissuto quella notte nella casa della coppia, Aldi e Giacomello restano ai domiciliari. L’uomo è nella sua casa sull’isola, dove può essere agevolmente controllato dai carabinieri, la sua compagna invece è a Roma, a casa della madre. L’avvocata Mercuri non ha presentato, al momento, istanza per la sostituzione della misura. 

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