GROSSETO. L’Avis Grosseto perde uno dei suoi volti più conosciuti e amati. È morto Vincenzo Martire, ex maresciallo dei Carabinieri e comandante della stazione di Buriano, che dopo aver concluso il servizio nell’Arma aveva scelto di dedicare il proprio tempo e la propria esperienza al volontariato, diventando negli anni un punto di riferimento per l’associazione.
Per lungo tempo Martire è stato l’anima della segreteria dell’Avis comunale di Grosseto e, successivamente, dell’Avis provinciale. Dietro la scrivania, ricordano i volontari, non c’era soltanto un segretario, ma una persona sempre disponibile ad ascoltare, aiutare e sostenere chiunque ne avesse bisogno.
Una vita al servizio degli altri
Conclusa la carriera nell’Arma dei Carabinieri, Vincenzo Martire aveva scelto di continuare a servire la comunità attraverso il volontariato.
Da alcuni anni i problemi di salute lo avevano costretto ad allontanarsi dall’attività quotidiana. Negli ultimi mesi, dopo un delicato intervento chirurgico, le sue condizioni si erano aggravate fino al ricovero in una struttura sanitaria di Velletri, dove si è spento nella serata di lunedì 3 agosto, assistito fino all’ultimo dalla moglie Teresa, dai figli Luigi e Luca e dall’affetto della sua famiglia.
Il ricordo dell’Avis
La notizia della scomparsa ha colpito profondamente tutto il mondo avisino.
«Purtroppo questa continua a essere un’estate terribile per l’associazione – afferma il presidente provinciale Carlo Sestini –. Se ne va un amico vero, prima ancora che un collaboratore prezioso. Vincenzo era una persona disponibile, mai sopra le righe, attenta, sensibile e sempre pronta a tendere una mano. Dietro l’aspetto severo si nascondeva un cuore immenso, capace di accogliere tutti con rispetto, pazienza e un sorriso».
Anche il presidente dell’Avis Comunale Grosseto, Erminio Ercolani, ricorda il suo impegno quotidiano.
«Ogni mattina arrivava in sede con la sua inseparabile bicicletta. Era una presenza rassicurante. Con l’aumento degli adempimenti burocratici il suo lavoro era diventato ancora più prezioso, ma lui non si è mai tirato indietro. Lo faceva con discrezione, senza cercare riconoscimenti, convinto che il volontariato fosse prima di tutto un dovere morale verso gli altri».
L’ultimo saluto
Anche dopo aver lasciato gli incarichi operativi, Martire aveva continuato a seguire la vita dell’associazione, partecipando alle iniziative quando le condizioni di salute glielo permettevano. Per molti giovani del Servizio civile è stato una guida e un punto di riferimento, accompagnandoli nella crescita personale e associativa.
L’Avis Provinciale Grosseto e l’Avis Comunale si stringono attorno alla moglie Teresa, ai figli Luigi e Luca, alle nuore e ai nipoti.
Il feretro sarà esposto mercoledì 5 agosto, dalle 13 alle 16, all’obitorio del cimitero di Sterpeto. Successivamente sarà trasferito nella chiesa del Sacro Cuore di Grosseto, dove alle 16.30, nella cripta, sarà celebrato il rito funebre.



