MARINA DI GROSSETO. Il giardino di Villa Gaia torna al centro del dibattito politico. Il consigliere comunale del Pd Davide Bartolini ha presentato un’interrogazione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, chiedendo chiarimenti sulla riqualificazione dell’area verde e sulla riapertura del chiosco storico di Marina di Grosseto.
Al centro della vicenda c’è un impegno assunto nel 2005 e mai portato a termine.
La convenzione del 2005 e la polizza mai escussa
Nel 2005, in occasione della realizzazione della nuova struttura alberghiera Terme Leopoldine, la società Etruria Nuova si impegnava, tramite convenzione (rogiti notaio Abbate del 9 febbraio 2005), a riqualificare il giardino di Villa Gaia a scomputo degli oneri di urbanizzazione.
A garanzia dell’intervento era stata costituita una polizza fideiussoria di 169.235,66 euro, pari al 120% degli oneri dovuti. Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, però, i lavori non sono mai stati realizzati e non risulta avviata la procedura di escussione della polizza.
Bartolini chiede se sia mai stato presentato il progetto esecutivo previsto dall’articolo 2 della convenzione e perché, a fronte dell’inadempimento, non sia stata attivata la garanzia.

Il nuovo bando balneare e il punteggio massimo
La questione si intreccia con il recente bando per la concessione demaniale marittima finalizzata alla realizzazione di uno stabilimento balneare attrezzato, situato sull’arenile di fronte a Villa Gaia. Di cui i lavori sono in corso.
La società Etruria Nuova si è aggiudicata la concessione, ottenendo il punteggio massimo (10 punti) per le “proposte migliorative della fruizione delle aree comunali esterne alla concessione”. Tra le proposte migliorative figura proprio la riqualificazione del giardino di Villa Gaia, lo stesso intervento previsto nella convenzione del 2005.
Il consigliere Pd solleva quindi un interrogativo politico e amministrativo: era legittimo attribuire punteggio massimo per un impegno già assunto vent’anni fa e mai adempiuto?
E ancora: per il rilascio del nuovo permesso a costruire è stata richiesta una nuova polizza fideiussoria a garanzia dell’intervento? E che fine ha fatto la precedente garanzia del 2005?
Il chiosco storico e il bando in arrivo
Accanto alla questione del giardino, c’è quella del chiosco storico, presente fin dal dopoguerra e punto di riferimento per la frazione.
Nel luglio 2021 un incendio ha colpito la struttura. Dopo i controlli dei vigili del fuoco e dell’Asl, e il mancato ripristino nei termini stabiliti, con disposizione dirigenziale del 6 dicembre 2022 è stata dichiarata la decadenza del titolo abilitativo e la chiusura definitiva dell’esercizio. Ora l’area risulta formalmente rientrata nel patrimonio comunale.
Bartolini chiede ora con quali tempi verrà pubblicato il nuovo bando per l’assegnazione dell’area destinata alla somministrazione e se, nei criteri di valutazione, verrà valorizzata l’esperienza professionale per tutelare la storicità e la vocazione sociale del luogo.
«Non si possono attendere altri vent’anni»
Nel comunicato stampa il consigliere parla di «anni di promesse mancate» e chiede interventi immediati per restituire decoro e fruibilità a uno dei luoghi storici di Marina di Grosseto. Secondo il Pd, l’area versa in condizioni di degrado e necessita di una riqualificazione completa, non limitata a interventi ordinari.
L’interrogazione sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. La questione di Villa Gaia riapre così un nodo amministrativo che si trascina da quasi vent’anni e che intreccia convenzioni urbanistiche, garanzie fideiussorie, concessioni demaniali e futuro di uno spazio simbolo della frazione.



