Vigili del fuoco in affanno: «Mancano uomini e mezzi» Skip to content

Vigili del fuoco in affanno: «Mancano uomini e mezzi»

Ritardi nelle nuove assunzioni e più di mille unità che non possono svolgere servizi operativi ma vengono considerati in pianta organica come operativi
I vigili del fuoco
I vigili del fuoco

GROSSETO. Dieci morti e quattro dispersi, il tragico bilancio dell’alluvione che ha colpito le Marche. E da parte della Uil Pa vigili del fuoco non c’è soltanto il cordoglio ma anche rabbia. Perché mancano uomini e mezzi. 

Cambiamenti climatici ed eventi estremi

Quello che è successo nelle Marche, dicono al sindacato, non è un caso isolato e non va sottovalutato. «Occorre intervenire con ogni urgenza, non possiamo farci cogliere impreparati – dice Domenico La Barbera, segretario generale della Uil Pa vigili del fuoco – Servono uomini e mezzi. Lo abbiamo visto anche quest’estate, siamo passati dagli incendi e dalle ondate di calore intense, a violenti acquazzoni e trombe d’aria. Eventi di un’intensità tale che non possono essere fronteggiati con l’attuale dotazione organica del corpo. Anche questa volta i vigili del fuoco sono intervenuti con una tempestività e con una professionalità tali da consentire di mettere in salvo numerose vite umane. Ma siamo pochi. Siamo dannatamente pochi e crediamo si possa fare di più, a patto però che si creino le condizioni affinché ce lo lascino fare».

Anche per questo motivo il 7 settembre i vigili del fuoco sono scesi in piazza. «Per ogni pensionamento – aggiunge La Barbera –  deve passare un anno per assumere nuovo personale e nel frattempo i comandi hanno difficoltà nel comporre le squadre di soccorso».

Quello dei vigili del fuoco è un lavoro particolarmente pericoloso ed usurante, lo dimostra il fatto che oltre mille uomini sono esclusi dal servizio operativo. È paradossale però che questi mille – aggiunge – vengano considerati in pianta organica come se fossero operativi a tutti gli effetti, quando in realtà non lo sono e non possono fare soccorso. La politica ha il dovere morale di intervenire con azioni concrete, prendendo piena consapevolezza dei cambiamenti climatici e del ruolo di assoluta centralità che rivestono i vigili del fuoco, interventi che devono essere messi urgentemente nell’agenda del prossimo governo». 

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