Via Giordania, l’area industriale diventa “Carcasse e frigoriferi”: discarica e topi | MaremmaOggi Skip to content

Via Giordania, l’area industriale diventa “Carcasse e frigoriferi”: discarica e topi

Auto abbandonate, roulotte piene di rifiuti e frigoriferi lungo la strada, oltre a topi e talpe: imprenditori esasperati chiedono controlli e interventi immediati
L'inizio della zona artigianale Stati e Nazioni, ribattezzata con un fotomontaggio "Carcasse e Frigoriferi"
L’inizio della zona artigianale Stati e Nazioni, ribattezzata con un fotomontaggio “Carcasse e Frigoriferi” e 4 immagini dei rifiuti in via Giordania

GROSSETO. La zona industriale si chiamerebbe “Stati e nazioni“, che già fa ridere perché stati e nazioni, in fondo, sono la stessa cosa, ma il nome più adatto sarebbe un altro: «Carcasse e frigoriferi» (e topi).

In particolare in via Giordania, la discarica preferita dei grossetani.

La strada, dove hanno sede numerose aziende importanti, da tempo è diventata una discarica a cielo aperto. Lungo il margine della carreggiata si accumulano auto abbandonate, roulotte trasformate in depositi di rifiuti, elettrodomestici, mobili distrutti e sacchi di spazzatura.

Una situazione che peggiora giorno dopo giorno e che sta esasperando imprenditori e lavoratori della zona.

Al punto che numerose aziende sono anche costrette a contattare servizi di derattizzazione, perché i rifiuti attirano topi e talpe che mangiano i cavi elettrici delle auto parcheggiate.

Auto distrutte e roulotte trasformate in discariche

Basta percorrere via Giordania per rendersi conto della situazione.

Tra i rifiuti si trovano: auto abbandonate e vandalizzate, roulotte utilizzate come contenitori di spazzatura, frigoriferi e grandi elettrodomestici, container pieni di sacchi di rifiuti oltre a mobili, materiali edili e scarti vari.

I cumuli si trovano in più punti della strada e occupano tratti di carreggiata e spazi pubblici, trasformando una zona produttiva in uno scenario di degrado. Eppure proprio qui si sta realizzando il nuovo centro di raccolta per gli ingombranti. Chissà se il posto è stato scelto proprio perché in molti ormai sono abituati ad andare lì per abbandonare le cose.

Alcuni veicoli appaiono danneggiati e inutilizzabili da tempo, altri sono completamente invasi dai rifiuti.

LE IMMAGINI

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«Una situazione da terzo mondo»

Chi lavora nella zona non nasconde la rabbia.

Il problema non è recente: da mesi, secondo le aziende presenti nell’area, i rifiuti aumentano continuamente, e con loro i topi, senza che la situazione venga risolta in modo definitivo.

Il risultato è una strada che dovrebbe rappresentare uno dei poli produttivi della città e che invece mostra un’immagine di forte degrado urbano, con evidenti problemi anche sul piano igienico e ambientale.

Telecamere presenti, ma il degrado continua

Nella zona sono presenti sistemi di videosorveglianza, che dovrebbero consentire di individuare chi abbandona i rifiuti. Alcune auto hanno anche la targa, non dovrebbe essere difficile risalire al proprietario. C’è anche un furgone di una società sportiva.

Eppure lo scarico abusivo prosegue e i cumuli continuano a crescere.

Una contraddizione che alimenta le proteste di chi chiede controlli più efficaci e interventi concreti per fermare lo scempio.

Le aziende chiedono interventi immediati

Gli operatori economici della zona chiedono la rimozione immediata dei rifiuti, controlli più frequenti, sanzioni per chi abbandona materiali e, soprattutto, soluzioni definitive per prevenire nuovi scarichi.

La preoccupazione è che il fenomeno possa peggiorare ulteriormente se non verranno adottate misure rapide.

Il paradosso della zona industriale simbolo del degrado

Via Giordania è uno dei principali poli produttivi della città, frequentato ogni giorno da lavoratori, fornitori e mezzi pesanti.

Proprio per questo il contrasto tra l’importanza dell’area e le condizioni in cui si trova oggi appare ancora più evidente.

Una strada che dovrebbe rappresentare sviluppo e attività economica è diventata il simbolo di un problema irrisolto: l’abbandono dei rifiuti e la gestione del decoro urbano.

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