Fantasy nelle Valli Etrusche 2026: Piombino si trasforma nel regno del fantastico | MaremmaOggi Skip to content

Fantasy nelle Valli Etrusche 2026: Piombino si trasforma nel regno del fantastico

La seconda edizione del festival trasforma il centro storico tra convegni letterari, musica dal vivo, mostre e cosplay. Un viaggio diffuso tra l’opera di Tolkien, C.S. Lewis e i miti classici
La locandina del Fantasy nelle Valli Etrusche edizione 2026

PIOMBINO. Per due giorni Piombino cambierà forma. Non semplicemente attraverso costumi, scenografie e ambientazioni, ma trasformando alcuni dei suoi luoghi più significativi in altrettanti capitoli di un unico grande racconto collettivo.

Il Fantasy 

Sabato 5 e domenica 6 settembre torna Fantasy nelle Valli Etrusche, il festival dedicato alla cultura fantastica e, in particolare, all’opera e all’eredità culturale di J.R.R. Tolkien, che quest’anno costruisce il proprio percorso intorno a un tema di straordinaria attualità: il rapporto tra mito, natura e responsabilità.
Ideata da Gloria Larini, socia dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani (AIST), la kermesse è promossa dall’AIST con il patrocinio del Comune di Piombino.
L’edizione 2026 allarga i propri orizzonti mettendo in dialogo l’opera di J.R.R. Tolkien con C.S. Lewis, Omero e la grande letteratura classica, sviluppando un tema centrale e attuale: il rapporto tra mito, natura e responsabilità.

Un festival diffuso tra i luoghi simbolo della città

Dalle 10 alle 23, le vie e i monumenti piombinesi diventeranno le tappe di un itinerario fantastico. I visitatori potranno ritirare il proprio “Passaporto Elfico” con la mappa delle attività prima di immergersi nella programmazione:

  • Chiostro di Sant’Antimo: Cuore culturale e punto di accoglienza, ospiterà il convegno di studi, mostre pittoriche, mercatini d’artigianato e laboratori come il MangaLab curato da Paolo Calciagli.
  • Spiazzo della Chiesa dei Frati: Area riservata a giochi di ruolo, set fotografici, tiro con l’arco, la gara cosplay e lo scenografico “sbarco degli Elfi”.
  • Palazzo Appiani: Sede di mostre d’arte, esposizioni artigianali dedicate alla Terra di Mezzo e sessioni di firmacopie con gli autori ospiti.
  • Rivellino, Torrione e Camminamenti: Spazio alle performance dal vivo e ai laboratori di intrattenimento curati da Daniele Gargano, con la narrazione fantastica dell’assedio in programma sabato sera.
  • Piccolo Centro d’Arte “Le Gambe Verdi”: Spazio espositivo per ceramiche, percorsi sensoriali e la mostra fotografica Paesaggi elfici di Roberto Manzani.

 

Il convegno: il rigore dello studio incontra la musica

Il fulcro accademico della manifestazione sarà il convegno “Mito, natura e responsabilità. L’eco, il simbolo, la parola in Omero, Tolkien e Lewis”, allestito al Chiostro di Sant’Antimo. Relatori di spicco del panorama tolkieniano, tra cui Roberto Arduini, Anna Maria Giorgi, Gloria Larini, Diego Luci, Nicola Nannerini e Paolo Nardi, approfondiranno temi quali la sub-creazione, la custodia del creato e il conflitto tra natura e macchina.
Ad accompagnare gli interventi saranno le esecuzioni musicali dal vivo del maestro Martin Andreas Paulus, di Michele Ginanneschi, Monica Bientinesi e delle Chitarre degli Ainur.

 

 

«Piombino è orgogliosa di accogliere nuovamente un progetto di questo livello – dichiara il sindaco Francesco Ferrari – perché Fantasy nelle Valli Etrusche dimostra quanto la cultura possa essere insieme alta e popolare, rigorosa e accessibile, capace di parlare a uno studioso così come a un bambino che per la prima volta incontra il mondo di Tolkien. Quella che arriverà in città il 5 e 6 settembre è una vera macchina narrativa, estremamente complessa, nella quale letteratura, musica, arte, spettacolo, storia e partecipazione si incontrano e costruiscono qualcosa che va ben oltre il singolo evento».

«E credo che Piombino – sottolinea Ferrari – sia un luogo particolarmente adatto ad accogliere questa esperienza: una città sospesa tra mare e terra, attraversata dalla storia, dall’archeologia, dalla natura e dalla dimensione industriale, nella quale molti dei grandi temi che attraversano anche la letteratura tolkieniana, il rapporto con il paesaggio, il limite, la trasformazione, il rapporto tra uomo, natura e macchina assumono una risonanza particolare. Per due giorni i nostri luoghi non saranno semplicemente lo sfondo del festival: entreranno nel racconto. È una concezione della cultura che ci interessa molto, perché rende il patrimonio vivo, abitato e capace di generare nuove letture della città».

Ispirazione confermata anche dall’assessora alla cultura Satya Ferraris: «Il valore di Fantasy nelle Valli Etrusche sta precisamente nella sua capacità di non banalizzare il fantastico. Tolkien è uno degli autori più letti del Novecento, ma è anche un autore profondamente studiato, la cui opera continua a interrogare filologi, studiosi della letteratura, filosofi, teologi, linguisti e storici delle religioni. Ridurre tutto questo alla sola dimensione dell’intrattenimento significherebbe perdere una parte essenziale della sua grandezza. Allo stesso tempo, confinare Tolkien esclusivamente dentro un convegno accademico significherebbe dimenticare la straordinaria capacità che le sue storie hanno avuto e continuano ad avere di entrare nell’immaginario collettivo».

«Questo festival riesce a tenere insieme le due dimensioni – sottolinea l’assessora alla cultura Satya Ferraris. C’è lo studio, ci sono relatori di grande qualità, c’è il confronto con Omero e Lewis, c’è una riflessione sulla natura, sulla parola e sulla responsabilità; ma contemporaneamente ci sono l’arte, i cosplayer, i bambini, i laboratori, la musica, le strade della città. È proprio questa contaminazione a renderlo prezioso. Il fantastico, quando è grande letteratura, non serve a fuggire dal reale: può diventare uno degli strumenti attraverso i quali impariamo a guardarlo meglio. Siamo quindi particolarmente felici che Piombino possa ospitare e far crescere un progetto culturale così originale e articolato».

Il programma

 

 

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