GROSSETO. Sono 38 anni di passione, dedizione e sacrifici: così Sandro Buccolieri è arrivato a essere il coach della nazionale italiana di muay thai. L’atleta si è trasferito a Grosseto tanti anni fa per lavoro. Poi, con il tempo, qui ha costruito la sua casa.
I Campionati del mondo IFMA di muay thai si disputano a Kuala Lumpur, in Malesia, dal 16 al 26 giugno. Buccolieri guida la scuola Sfc di Via Cere a Grosseto.
«Non è la prima volta che ricopro questo ruolo, ma è la prima volta che seguo una squadra. I ragazzi sono sereni, pronti per i mondiali e molto motivati – dice Buccolieri – La formazione è fondamentale e deve essere continua in questo lavoro. Anche io sono molto emozionato per tutto questo. Si tratta di Mondiali amatoriali, ma questo non vuol dire che siano meno duri da affrontare per gli atleti».

La carriera e i campionati
Le arti marziali non sono solo uno sport: sono disciplina e passione. La passione di Buccolieri ha quasi 40 anni e in tutto questo tempo si è dedicato con fatica, costanza e impegno alla palestra e allo sport.
«Ho sempre seguito il mondo delle arti marziali. Fin da bambino ho frequentato corsi di karate, poi, da un po’ più grande, mi sono appassionato alla muay thai e da allora ho raggiunto tanti risultati da atleta – dice Buccolieri – Inizialmente volevo fare l’istruttore, poi mi hanno chiesto di combattere e così ho iniziato. Nel frattempo ho continuato con la formazione. Per me le due cose sono sempre andate di pari passo. Entrambe le carriere mi hanno dato molta soddisfazione».
I primi successi arrivano nel 1996, quando Buccolieri conquista prima il titolo di campione italiano dilettanti e successivamente quello di campione italiano semiprofessionisti. L’anno successivo, nel febbraio 1997, ottiene il prestigioso risultato di vicecampione del mondo di muay thai dilettanti. La crescita sportiva prosegue nel marzo 1998, quando si laurea campione europeo professionista, per poi raggiungere il traguardo più importante della carriera nell’aprile 1999, conquistando il titolo di campione del mondo di muay thai professionista.
A completare un palmarès di altissimo livello arriva, nel dicembre 2002 a Palma di Maiorca, la conquista del titolo intercontinentale professionista. «Quest’anno seguirò proprio la squadra senior ai Mondiali in Malesia – spiega Buccolieri – A ottobre saremo a Parigi per i Campionati europei, mentre a novembre accompagnerò le categorie youth e junior a Olimpia, in Grecia. Sarà un anno molto intenso, ma anche ricco di soddisfazioni».
«Bisogna sempre formarsi»
Un coach non è solo un insegnante di sport, perché diventa una guida e una figura che tramanda valori e passione. E niente è lasciato all’improvvisazione, soprattutto durante i campionati, dove tutto deve svolgersi con la massima precisione.
«Siamo in Malesia, dove si svolgeranno i Campionati mondiali amatoriali, ed è una grande emozione anche per me – dice Buccolieri – Siamo in Malesia con la Federkombat e la federazione è riconosciuta dal Coni. Insieme abbiamo scelto cinque ragazzi e sono tutti molto motivati».
Buccolieri ha lavorato al 4° Stormo e con la pensione si è dedicato sempre di più alla sua passione.
«Sono originario di Tivoli. Da militare ho girato tutta la Toscana e a Grosseto ho conosciuto mia moglie: qui ho deciso di costruire casa., questa passione l’ho tramandata anche ai nostri due figli – dice l’uomo – La formazione è fondamentale in tutti gli sport per continuare il proprio percorso e questo va sottolineato: senza una giusta preparazione tecnica non si va da nessuna parte».





