Ucciso dalla meningite a 27 anni, chi era Carlos | MaremmaOggi Skip to content

Ucciso dalla meningite a 27 anni, chi era Carlos

Il ragazzo che viveva nel trevigiano, aveva raggiunto la fidanzata a Follonica alla fine di dicembre: voleva trasferirsi in Maremma. Il fratello Filippo: «Amava la musica, sognava di diventare un compositore»
Carlos Ivan De Altin

GROSSETO. Era arrivato a Follonica il 28 dicembre, per trascorrere il Capodanno con la sua fidanzata. Era arrivato con il cuore colmo d’amore, partito con un treno da Montebelluna nel Trevigiano, dove si era trasferito da poco con sua madre. 

Si chiamava Carlos Ivan De Altin, il 27enne ucciso da una forma di meningite fulminante il giorno di capodanno all’ospedale di Grosseto. 

Il viaggio a Follonica per trovare la fidanzata

Il giovane era partito con il treno da Montebelluna per raggiungere la fidanzata. Arrivato a Follonica, però, due giorno dopo si era sentito male. A ucciderlo, nel giorno di Capodanno, è stata una forma di meningite fulminante da meningococco.

L’ospedale di Grosseto ha subito informato i colleghi veneti, che hanno sottoposto a profilassi la mamma del giovane, il compagno di lei e, a Bassano, tre amici del 27enne con cui era stato in contatto.

Carlos Ivan De Altin con sua madre

Una vicenda triste quella di Carlos Ivan De Altin, che da poco tempo si era trasferito da Rosà a Montebelluna. Viveva insieme alla mamma Ivania Franca De Souza.

Dovevano essere giorni di festa, quelli a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, invece si sono trasformati in tragedia.

Già il giorno dopo la partenza, Carlos aveva manifestato i sintomi di una forma di meningite: febbre alta, piccole macchie rossastre e violacee sul corpo. Era andato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima e da lì, dopo i primi accertamenti,  era stato trasferito al Misericordia, dove le sue condizioni sono peggiorate.

È morto l’1 gennaio, nel reparto di Rianimazione.

Il ricordo commosso del fratello Filippo

«Mio fratello era un bravissimo ragazzo. Non ha avuto una vita facile purtroppo, perché nostro padre ci ha lasciati presto», lo ricorda commosso il fratello Filippo. «Aveva conosciuto questa ragazza che viveva a Follonica, si erano fidanzati e intendeva andare a vivere con lei. Era partito apposta da Montebelluna per raggiungerla, ma purtroppo è stato aggredito da questa infezione che per lui è stata fatale. Non lavorava ancora, la vita lo aveva segnato molto. Carlos era un appassionato di musica, voleva diventare compositore di musica elettronica, quella che si compone al computer, ma questo suo sogno è stato spezzato per sempre».
I funerali di Carlos Ivan si svolgeranno la prossima settimana, probabilmente martedì, perché la famiglia sta aspettando l’arrivo di alcuni parenti dal Brasile, paese di origine della famiglia.

Saranno celebrati nel duomo di Rossano Veneto, poi il giovane sarà sepolto nel cimitero di Bassano. 

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