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Uccisa a martellate, in carcere ex calciatore del Gavorrano

Giovanni Padovani aveva indossato la maglia dei minerari quando la squadra giocava in Lega Pro: ha aspettato la sua ex sotto casa e l’ha colpita più volte alla testa
Alessandra Matteuzzi e Giovanni Padovani
Alessandra Matteuzzi e Giovanni Padovani

GAVORRANO. Ha vestito la maglia rossoblù, quando il Gavorrano non era ancora Folgav e militava in serie C. Giovanni Padovani, il calciatore di 27 anni accusato di aver ucciso a martellate la sua ex compagna, Alessandra Matteuzzi, 56 anni, sotto al condominio dove abitava la donna a Bologna. 

Quando sono arrivati i soccorsi, per lei, che lo aveva già denunciato qualche mese fa per stalking, non c’era ormai più nulla da fare: Alessandra è morta appena arrivata all’ospedale, a causa delle profonde ferite alla testa. Il suo ex, modello e calciatore, l’aveva colpita più volte con un martello. Padovani è stato arrestato

Otto presenze con i minerari

Giovanni Padovani aveva vestito la maglia del Gavorrano nella stagione 2013/2014. Difensore centrale, ha militato in diverse formazioni di serie D. In Toscana ha giocato nelle fila del Gavorrano nel 2013-14. La squadra giocava allora il campionato di Lega Pro, l’attuale serie C. Solo otto, le presenze collezionate da Padovani con la maglia rossoblù, quando il Gavorrano ancora non aveva contratto il matrimonio con il Follonica.

Poi, la sua carriera da calciatore era proseguita nelle categorie minori, in squadre di altre regioni. Nato a Senigallia, in provincia di Ancona, Padovani giocava ora nella Sancataldese, squadra di serie D della provincia di Caltanissetta.

Martedì 23 agosto era partito dalla Sicilia in aereo ed era arrivato a Bologna, dove ha teso un agguato alla donna, appena scesa dall’auto, una volta arrivata sotto casa. Alessandra era al telefono con sua sorella che ha sentito le grida disperate della donna. ha chiamato immediatamente i carabinieri, ma quando i militari e il 118 sono arrivati, Alessandra era riversa per terra, priva di conoscenza, in una pozza di sangue

Il suo, è l’ennesimo femminicidio dall’inizio dell’anno. La donna lo aveva denunciato: il ventisettenne si era presentato spesso sotto casa della donna. Qualche settimana fa se lo era trovato sul terrazzo del suo appartamento, al secondo piano della palazzina sotto alla quale è stata uccisa. 

 

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