CAMPAGNATICO. Uno schianto violento, improvviso, che ha spezzato il silenzio della campagna e trasformato un normale pomeriggio in tragedia. È accaduto alle 14.10 sulla strada provinciale Voltina, a poca distanza da Arcille, frazione del comune di Campagnatico.
Due mezzi coinvolti: un fuoristrada di vecchio modello e un’utilitaria. Sull’asfalto i segni evidenti dell’impatto, devastante, probabilmente causato da un’invasione di carreggiata. Una scena drammatica quella che si sono trovati davanti i soccorritori.
Un morto e tre feriti: inutili i soccorsi
Quattro le persone coinvolte, tutte rimaste incastrate tra le lamiere. Le condizioni di uno dei feriti sono apparse subito disperate: si tratta di Giorgio Donato, 70 anni.
I sanitari hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione, proseguite a lungo. È stato allertato anche l’elisoccorso Pegaso, atterrato nel campo accanto alla strada, mentre il traffico veniva bloccato.
Ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Pegaso è ripartito vuoto. Il cuore del settantenne ha smesso di battere lì, a pochi metri dalla sua abitazione.
I feriti trasportati al Misericordia
Altre tre persone sono rimaste ferite: due donne di 65 e 68 anni e un uomo di 68 anni. Sono stati soccorsi dal personale sanitario della Misericordia e della Croce rossa e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
Le loro condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione. Tra loro anche la moglie di Giorgio Donato, che viaggiava con lui.
Per estrarre i feriti è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, impegnati a lungo tra le lamiere accartocciate.
Il dolore della comunità
Quando le sirene hanno rotto il silenzio della campagna, il sindaco di Campagnatico, Elismo Pesucci, ha subito compreso la gravità della situazione e si è precipitato sul posto.
«Siamo colpiti – dice – Ogni volta che succedono incidenti come questi non possiamo fare altro che stringerci intorno ai familiari delle vittime e dei feriti. Non ci sono parole».
Chi era Giorgio Donato
Giorgio Donato aveva 70 anni ed era molto conosciuto nella frazione di Sant’Antonio. Faceva parte di una delle famiglie venete arrivate in Maremma nei primi anni ’50 per lavorare con l’Ente Maremma.
Ex agricoltore, in pensione, era un uomo stimato e benvoluto. Chi lo conosce lo descrive come una persona di grande bontà e disponibilità, sempre pronta ad aiutare.
Partecipava alla vita della comunità e si dedicava con amore alla famiglia, della quale era un punto di riferimento, e ai suoi amatissimi nipoti.
Lascia due figlie.
Indagini in corso
La salma è stata trasferita all’obitorio, a disposizione della procura. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno effettuando i rilievi per ricostruire la dinamica.
Resta il dolore di una comunità che perde uno dei suoi uomini migliori, in una tragedia consumata in pochi attimi su una strada di campagna.



