GAVORRANO. Era martedì 25 novembre quando il corpo senza vita di un uomo di 73 anni è stato trovato all’interno del suo camper. Da tempo aveva scelto quello spazio nascosto, dietro alcuni garage del paese, come casa.
Una zona tranquilla, dove tutti sapevano della sua presenza. E infatti, a preoccuparsi per lui e a trovarlo senza vita, dando l’allarme ai carabinieri, sono stati alcuni amici che da qualche giorno non lo vedevano.
Non arrivavano più i suoi buongiorno al bar del paese
Ogni mattina l’anziano si presentava al bar, ordinava la colazione e scambiava due parole con chi incontrava. Poi, all’improvviso, il vuoto. Gli amici hanno smesso di vederlo, le tazzine rimaste piene hanno iniziato a pesare come segnali non ascoltati. Il tempo è passato, ma non la preoccupazione.
E così, mercoledì 25 novembre, memori del fatto che qualche giorno prima l’anziano aveva detto di non stare troppo bene, sono andati a controllare.
L’amara decisione di andare a cercarlo
Sono stati loro a raggiungere quel camper diventato per lui una casa e un confine. Hanno aperto la porta e dietro il silenzio hanno trovato la risposta più dura: il 73enne era a terra, immobile, ucciso da un malore. La chiamata ai soccorsi è stata immediata, ma per l’uomo non restava più nulla da salvare.
Nessuna violenza, solo un addio lento e solitario
Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i carabinieri per i rilievi. Dai primi accertamenti non emergono segni di violenza: la morte, con ogni probabilità, sarebbe avvenuta per cause naturali.
Una fine silenziosa, consumata in uno spazio piccolo e solitario, dove la vita aveva continuato a scorrere fuori senza accorgersene. È intervenuto il personale delle onoranze funebri Masini, Bartaletti e Berti che hanno portato la salma all’obitorio. Sono state avvisate le sorelle dell’uomo, che abitano in due città diverse della Toscana. Insieme, hanno deciso che il 73enne riposerà al cimitero di Bagno di Gavorrano, dove sarà inumato giovedì 27 novembre.



