GROSSETO. La città si prepara a celebrare una delle solennità più sentite dell’anno liturgico: il Corpus domini, festa profondamente legata al mistero dell’eucaristia e alla tradizione delle processioni religiose che attraversano le strade dei centri storici.
Le origini del Corpus domini risalgono al XIII secolo e sono collegate al tema della presenza reale di Cristo nell’Eucaristia. Un passaggio fondamentale fu il celebre miracolo eucaristico di Bolsena del 1263, quando, secondo la tradizione, un sacerdote boemo che nutriva dubbi sulla transustanziazione vide sgorgare sangue dall’ostia consacrata durante la Messa celebrata nella chiesa di Santa Cristina.
L’episodio venne riconosciuto da papa Urbano IV, che l’anno successivo, con la bolla Transitus de hoc mundo, estese la solennità del Corpus domini a tutta la Chiesa cattolica.
La celebrazione in Duomo a Grosseto
Il cuore delle celebrazioni cittadine sarà giovedì 4 giugno. Alle 20.30, nella cattedrale di Grosseto, il vescovo Bernardino Giordano presiederà la solenne concelebrazione eucaristica.
Al termine della Messa partirà la tradizionale processione che attraverserà il centro storico passando da piazza Duomo, via Manin, via Ximenes, via Manetti e Corso Carducci, per poi fare ritorno in cattedrale.
Da anni la solennità si celebra la domenica successiva alla festa della Santissima Trinità. Per questo motivo molte parrocchie della diocesi organizzeranno celebrazioni e processioni anche nel fine settimana.
Le celebrazioni nelle parrocchie della diocesi di Grosseto
Ad Alberese è previsto un doppio appuntamento: domenica 7 giugno alle 11 la Messa come tappa del percorso di catechesi, mentre sabato 20 giugno alle 19 si terranno la celebrazione e la processione nel centro del paese con soste ai tradizionali “altarini di vicinato”.
A Istia d’Ombrone domenica 7 giugno è prevista la benedizione eucaristica solenne sulla porta della chiesa, mentre a Roselle si terrà un momento di adorazione al termine della Messa con la benedizione eucaristica.
A Castiglione della Pescaia, sabato 6 giugno, la processione partirà alle 18.15 dalla chiesa di Santa Maria del Giglio e attraverserà via Montebello, via San Benedetto Po e via Manzoni. Alle 19 sarà celebrata la Messa nella chiesa di Santa Maria Goretti.
L’infiorata di Pitigliano
Domenica 7 giugno il vescovo Bernardino sarà a Pitigliano per una delle celebrazioni più suggestive del territorio: quella dell’Infiorata del Corpus Domini.
Alle 17.30 il vescovo presiederà la Messa solenne in cattedrale. A seguire la processione con il Santissimo Sacramento attraverserà le vie del centro storico decorate con composizioni artistiche realizzate con petali di fiori.
L’iniziativa, organizzata dalla parrocchia in collaborazione con il Comune e con il sostegno di Banca Tema, unisce fede, tradizione e arte popolare.
La tradizione delle infiorate affonda le radici nelle cosiddette “feste barocche” nate a Roma nel Seicento, quando venivano realizzati tappeti floreali davanti alla Basilica di San Pietro. Tra i promotori di questa pratica ci sarebbe stato anche Gian Lorenzo Bernini, mentre una delle infiorate più celebri nacque a Genzano nel 1778.
Le celebrazioni nella diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello
Ad Orbetello, sabato 6 giugno alle 18, si terranno la Messa solenne in Duomo e la processione per le vie del centro.
A Scansano, sempre sabato 6 giugno alle 17.30, è in programma la celebrazione con processione e infiorata nel centro storico, alla presenza dei bambini della Prima Comunione.
Domenica 7 giugno a Capalbio alle 17.30, la Messa sarà celebrata nella Pieve di San Nicola, seguita dalla processione nel borgo.
A Pancole, domenica alle 11.15, si terranno la Messa e la processione con la partecipazione dei bambini. Infine a Roccalbegna, domenica 7 giugno alle 17, sono previste la celebrazione eucaristica e la processione conclusiva.




