«Puniti per aver fatto il Palio»: il Borgo rilancia e organizza la “Cena della multa” | MaremmaOggi Skip to content

«Puniti per aver fatto il Palio»: il Borgo rilancia e organizza la “Cena della multa”

La contrada torna all’attacco dopo le sanzioni del Palio 2025, contesta multa e squalifiche e trasforma la protesta in un evento simbolico: il 6 giugno in piazza Vegni la “Cena della multa” con menu «a interpretazione»
Un momento del Palio di Castel del Piano

CASTEL DEL PIANO. Non una resa, ma una risposta. E soprattutto un messaggio destinato a far discutere il mondo paliesco amiatino.


 


Dopo mesi di silenzio, riflessioni interne e confronti con i contradaioli, la Contrada Borgo torna pubblicamente sulla vicenda delle sanzioni inflitte dopo il Palio dell’8 settembre 2025 e lo fa con toni duri ma anche con una provocazione destinata a lasciare il segno.

Sabato 6 giugno, nella sede di piazza Vegni, andrà infatti in scena la “Cena della multa”, un evento che già dal nome rappresenta una presa di posizione chiara nei confronti delle decisioni adottate dopo l’ultima carriera.

La locandina della cena della multa

La locandina dell’iniziativa è un vero e proprio manifesto polemico: si presenta come un verbale di accertamento e propone un ironico «menù a interpretazione», chiaro riferimento a quella frase che la contrada contesta da mesi: «Il regolamento va interpretato».

«Siamo stati puniti immeritatamente»

La posizione del Borgo non cambia.

La contrada continua a sostenere di essere stata colpita da provvedimenti sproporzionati e privi di precedenti nella storia del Palio di Castel del Piano.

Nel mirino ci sono soprattutto i 6.250 euro di multa inflitti alla contrada e le tre carriere di squalifica assegnate al fantino Carlo Sanna.

Secondo il Borgo, si tratta di sanzioni mai applicate nei quasi sessant’anni di storia della manifestazione.

«Siamo fermamente convinti che la Contrada Borgo sia stata punita immeritatamente solo per avere fatto il Palio», scrive la contrada in una nota diffusa ai propri sostenitori.

Una convinzione che non si è attenuata nemmeno dopo i ricorsi presentati e respinti.

I ricorsi e la polemica sul regolamento

La contrada sostiene che le proprie osservazioni e quelle presentate dal fantino non siano state adeguatamente valutate.

Ancora più dura la critica relativa alle motivazioni che sarebbero state fornite durante il percorso che ha portato alla conferma delle sanzioni.

«Ci è stato detto che il regolamento va interpretato», sottolinea il Borgo, definendo questa posizione «di una gravità estrema».

Da qui la convinzione che le decisioni adottate non siano state prese secondo una lettura oggettiva delle norme che regolano il Palio.

«Non ci avete diviso»

Se l’obiettivo delle sanzioni era quello di indebolire la contrada, il Borgo sostiene che sia accaduto esattamente il contrario.

«Il Borgo è una grande famiglia e nei momenti di difficoltà nessuno si abbatte, ma tutti si rimboccano le maniche e vanno avanti più uniti, compatti e forti di prima».

Un concetto che emerge chiaramente anche dall’organizzazione della cena di sabato sera, trasformata da semplice appuntamento conviviale in un momento identitario e di condivisione.

La “Cena della multa” diventa un simbolo

L’iniziativa si svolgerà sabato 6 giugno alle 20.30 nella sede della Contrada Borgo in piazza Vegni, preceduta da un aperitivo al Bar-H dalle 19.30.

Nella locandina, oltre alla provocazione sul «menù a interpretazione», compare anche il costo simbolico della cena: 20 euro.

Un modo per trasformare una vicenda che ha lasciato amarezza tra i contradaioli in un’occasione di partecipazione e appartenenza.

La scelta del nome dell’evento non lascia spazio a interpretazioni: la multa viene trasformata in un simbolo di identità e di orgoglio contradaiolo.

«Il Palio è anima e appartenenza»

La riflessione del Borgo va oltre la polemica sulle sanzioni.

«Il Palio di Castel del Piano non è solo carriera, terra, sfilata e chiacchiere, ma è anche anima, cuore, senso di appartenenza, amore per i propri colori, unione, sacrificio e passione».

Valori che, secondo la contrada, devono essere preservati e trasmessi alle nuove generazioni in una fase storica in cui molte tradizioni popolari stanno vivendo profondi cambiamenti sociali e culturali.

Lo sguardo al prossimo Palio

Nonostante l’amarezza per quanto accaduto, il Borgo guarda avanti. La multa è stata pagata, il calendario degli eventi è pronto e viene definito dalla contrada «il più ricco di sempre».

L’obiettivo è continuare a vivere il Palio con lo stesso spirito che da sempre caratterizza il popolo rossoblù. E il messaggio finale è una promessa rivolta a tutto il mondo paliesco: «Comunque vada, sentirete ancora parlare di noi».

Con la firma che accompagna da sempre la storia della contrada: «Ad Maiora Semper».

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