Bisogni nel gazebo, sembrava finita con le scuse. Poi le minacce di querele | MaremmaOggi Skip to content

Bisogni nel gazebo, sembrava finita con le scuse. Poi le minacce di querele

La pace dura poco alla pizzeria Da Soleil. L’uomo: «Ho sbagliato e me ne vergogno, ma non ho rotto la porta né minacciato nessuno»
L’uomo che con nonchalance forza la serratura ed evacua in un gazebo in centro

PIOMBINO. Sembrava una vicenda sgradevole ma felicemente risolta grazie al buon senso e all’assunzione di responsabilità. E invece la storia accaduta nei giorni scorsi alla pizzeria Da Soleil, in via San Francesco a Piombino, ha preso una piega inaspettata, trasformandosi in una spiacevole scia di insulti, intimidazioni e minacce di querele incrociate.

L’uomo che ha fatto i propri bisogni nel gazebo dell’attività sostiene che la porta fosse già rotta e di essere entrato con facilità all’interno della struttura. I titolari, invece, sostengono che sia stato lui a romperla.

I fatti dei giorni scorsi

La vicenda era iniziata all’inizio della settimana, quando un uomo si era introdotto all’interno del gazebo della pizzeria mentre il locale era chiuso, facendo i suoi bisogni al suo interno. Le telecamere di videosorveglianza del locale avevano ripreso l’intera scena. La titolare, dopo aver visionato i filmati, aveva pubblicato sui social alcuni fotogrammi dell’accaduto, con il volto dell’uomo opportunamente oscurato per tutelarne la privacy, chiedendo al responsabile di farsi avanti.

L’appello aveva funzionato: l’uomo aveva contattato i proprietari, giustificando il gesto con un improvviso malore. Era tornato sul posto, aveva provveduto personalmente a pulire il gazebo e aveva risarcito il danno che, secondo i titolari, avrebbe causato alla serratura. Visto il gesto riparatorio e le scuse, la titolare aveva deciso di non sporgere denuncia e di rimuovere il post per evitare ulteriori gogne mediatiche.

Il colpo di scena e le minacce

Tuttavia, la tregua è durata pochissimo. Nelle ultime ore la ristoratrice è dovuta tornare sui social per raccontare l’inaspettato sviluppo della vicenda.

Stando a quanto riferito dalla donna, l’uomo avrebbe improvvisamente cambiato atteggiamento, rivolgendo a lei e al suo compagno pesanti insulti ed epiteti ingiuriosi e denigrando l’attività commerciale. Oltre agli insulti, l’uomo si sarebbe spinto a rivolgere minacce dirette alla coppia, affermando di sapere dove i due abitano e sostenendo di essere stato preso in giro. Accuse che l’uomo nega.

Il nodo della questione è la serratura rotta: secondo l’uomo non sarebbe stato lui a romperla e sarebbe entrato con facilità nel gazebo.

L’ipotesi delle denunce

Non solo: l’uomo avrebbe preannunciato l’intenzione di sporgere denuncia nei confronti dei titolari del locale per ipotetici reati di estorsione e danno d’immagine. Un’accusa respinta con fermezza dalla proprietaria, che ribadisce di aver sempre tutelato l’identità dell’individuo, senza mai diffonderne il nome, il cognome o le immagini del volto.

Sempre secondo il racconto dell’uomo, avrebbe dato ai titolari 450 euro in contanti per la serratura danneggiata.

Profondo il rammarico e la rabbia della ristoratrice, che oggi si dice fortemente pentita di aver mostrato comprensione: «Sono pentita di essere stata una persona buona e di avergli dato una seconda possibilità».

Anche l’uomo è rammaricato per quanto accaduto e ammette la propria responsabilità per aver fatto i bisogni nel gazebo, ma non per il danneggiamento della porta.

«Mi scuso 100mila volte»

L’uomo racconta di essere stato colpito da un malore e di aver cercato un posto dove appartarsi.

«Non sapevo come fare, era tutto chiuso e fra due auto non mi pareva il caso – dice – Ho sbagliato, lo so. È stato un gesto ignobile e disgustoso e mi scuso 100mila volte per quello che ho fatto. Ho cercato io i titolari per scusarmi e ripulire, poi mi hanno fatto vedere che la porta era spaccata: mancava un fermo. Io mi ricordo di aver aperto la porta normalmente».

«Nonostante questo ho pagato comunque, ho prelevato e dato 450 euro in contanti alla pizzeria. Ho chiesto loro di poter vedere la porta riparata con un video, ma non ho saputo nulla – continua – Non ho né insultato né minacciato nessuno, mi sono avvicinato per chiedere loro la dimostrazione che la porta fosse stata riparata. Io mi sono fatto avanti per sistemare quello che ho fatto e me ne vergogno profondamente, ma non ho forzato nessuna porta».

L’uomo ha saputo che i titolari della pizzeria lo cercavano tramite un post su Facebook. Da lì ha trovato online il numero della pizzeria per scusarsi e accordarsi su quando pulire il gazebo.

Dopo il tentativo di ricomposizione bonaria, la vicenda rischia ora di trasferirsi nelle aule di giustizia.

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