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Trovato morto in mare, disposta l’autopsia

La salma dell’imprenditore 59enne è all’obitorio: l’uomo potrebbe essere scivolato in acqua dalla passerella della sua imbarcazione che è stata messa è sotto sequestro
Il porto di Punta Ala e, nel riquadro, Andrea Nocentini
Una veduta del porto di Punta Ala e, nel riquadro, Andrea Nocentini

PUNTA ALA. Cos’è successo nelle prime ore di sabato 24 febbraio, quando Andrea Nocentini è arrivato a pochi passi dalla sua imbarcazione? È scivolato dalla passerella, forse resa sdrucciolevole dall’umidità della notte, oppure si è sentito male e si è accasciato, finendo in acqua?

Domande queste, alle quali darà una risposta l’autopsia che è stata disposta proprio per scoprire com’è morto Nocentini. 

La cena a Follonica e la tragica morte

Venerdì 23 febbraio, l’imprenditore 59enne era stato a cena a Follonica, in un ristorante a due passi dal mare, con un amico. Il personale che si occupa della sicurezza del porto di Punta Ala, lo ha visto tornare: Nocentini è passato dalla sbarra e si è diretto poi verso la sua imbarcazione, sulla quale avrebbe dormito.

È stato in quei pochi minuti che lo dividevano dall’ingresso alla sua barca a vela, acquistata da pochissimo, che si è consumata la terribile tragedia. Il 59enne è finito in mare, dov’è stato visto il mattino seguente, intorno alle 11.30 quando è scattato l’allarme. 

Era molto conosciuto dai frequentatori del porto della Marina di Punta Ala, di cui era socio. 

Grande appassionato di mare, in tanti da sabato piangono la sua morte. Nocentini, che guidava un’azienda che produce componentistica in plastica e acciaio a Pieve al Toppo, frequentava Punta Ala da sempre e da tanti anni era socio della Marina. 

La sua barca a vela è stata messa sotto sequestro, per permettere eventuali accertamenti. 

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