Il Parco di San Silvestro compie trent'anni: festa grande alla Rocca | MaremmaOggi Skip to content

Il Parco di San Silvestro compie trent’anni: festa grande alla Rocca

Tre decenni di storia, archeologia ed economia circolare nati dall’intuizione di Riccardo Francovich. Atteso il professor Salvatore Settis per il compleanno del sito
Trent’anni del Parco archeominerario di San Silvestro

CAMPIGLIA MARITTIMA. Un traguardo storico per la Val di Cornia e per l’archeologia italiana. Lunedì 6 luglio, a partire dalle 17.30, la suggestiva cornice della Rocca di San Silvestro ospiterà le celebrazioni per il trentesimo anniversario del Parco archeominerario.

Il progetto del parco, inaugurato ufficialmente il 6 luglio del 1996, è nato dalla ferma volontà delle amministrazioni comunali del territorio. Il nucleo fondante si deve alla felice intuizione dell’archeologo Riccardo Francovich che, negli anni Ottanta, avviò nell’area di Campiglia Marittima un innovativo progetto di ricerca scientifica rivelatosi strategico.

Unendo archeologia, tutela del paesaggio, pianificazione ed economia, il percorso ha condotto alla valorizzazione dell’intero patrimonio locale e alla nascita del sistema Parchi Val di Cornia.

I riconoscimenti istituzionali e il bilancio

Il cammino percorso in questi trent’anni ha portato a importanti traguardi formali, come la dichiarazione di interesse culturale per i siti minerari del parco e, nel 2024, il riconoscimento dei suoi musei da parte della Regione Toscana quali istituti di rilevanza regionale, sancendo l’ingresso nel Sistema Museale Nazionale.

L’amministratore unico della Società Parchi Val di Cornia, Luca Ardenghi, ha voluto tracciare un bilancio di questa evoluzione, sottolineando la qualità e il valore del lavoro svolto:

«A trent’anni dall’apertura del parco, il cammino compiuto costituisce motivo di soddisfazione e conferma la validità di una visione che ha saputo trasformarsi in un progetto riconosciuto e condiviso, capace di generare valore per il territorio e per il patrimonio culturale. La qualità di questo percorso è stata sancita anche da importanti riconoscimenti istituzionali. Prima la dichiarazione di interesse culturale per i “siti minerari di interesse storico od etnoantropologico” del parco; successivamente, nel 2024, i suoi musei sono stati riconosciuti dalla Regione Toscana come istituti di rilevanza regionale e sono entrati a far parte del Sistema Museale Nazionale».

Il Parco come modello nazionale di sviluppo e turismo

A fargli eco è la prima cittadina del Comune di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati, che ha messo in evidenza l’impatto culturale e turistico che la struttura ha avuto sulla comunità locale nel corso degli anni.

Nel suo intervento, la sindaca ha rimarcato l’importanza del Parco come un punto di riferimento non solo locale, ma nazionale:

«Il Parco archeominerario di San Silvestro rappresenta una delle esperienze più significative di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, risultato di una visione lungimirante che, a partire dagli studi e dalle ricerche avviate dal professor Francovich, ha trovato nelle amministrazioni locali la capacità di tradurre la conoscenza in un progetto concreto di tutela, valorizzazione e sviluppo».

«La scelta di investire sul patrimonio storico, archeologico e paesaggistico ha permesso di costruire un modello innovativo, oggi riconosciuto a livello nazionale come punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione, ma anche un luogo vivo, capace di creare opportunità, promuovere un turismo culturale di qualità e rafforzare l’identità del territorio».

«Celebrare questo anniversario significa rendere omaggio a chi ha creduto in questa sfida e riconoscere il valore del percorso di tutte le persone che, in questi trent’anni, hanno contribuito a far crescere il Parco di San Silvestro e tutto il sistema dei Parchi della Val di Cornia, custodendo un patrimonio condiviso e una risorsa fondamentale per il futuro del territorio» conclude la sindaca Ticciati. 

Il programma della giornata: dibattiti, mostre e musica


L’evento prenderà il via alle 17:30 con i saluti istituzionali di Valerio Tesi (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno), Cristina Manetti (Regione Toscana), Iacopo Bernardini (Comune di Campiglia Marittima) e Luca Ardenghi (Parchi Val di Cornia SpA).

A seguire, si terrà un atteso dialogo sui trent’anni di ricerca e tutela del territorio che vedrà la partecipazione del professor Salvatore Settis, illustre studioso italiano da sempre in prima linea nella difesa del patrimonio culturale, affiancato da Giovanna Bianchi (Università di Siena) e Silvia Guideri (Parchi Val di Cornia SpA).

Il pomeriggio proseguirà con una visita guidata alla Rocca e alla mostra fotografica «Lavoro e trasformazioni». Allestita nella chiesa di San Silvestro, l’esposizione è dedicata alla cura del territorio e al lavoro come elemento di continuità paesaggistica, realizzata grazie al contributo della Regione Toscana per i Musei di Rilevanza Regionale.

La serata si concluderà all’insegna della convivialità

Dopo un brindisi alla Rocca, alle 21 salirà sul palco il Quartetto Italiano di Corni per un concerto tra brani classici e moderni, organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica di Massa Marittima.
L’appuntamento aprirà ufficialmente la ricca stagione estiva della Rocca di San Silvestro, che per i mesi di luglio e agosto si trasformerà in un teatro a cielo aperto grazie alle collaborazioni con l’associazione Teatro dell’Aglio e l’Ente Musicale e Culturale Filarmonica Puccini di Suvereto.

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