Torna l’ora solare, si dormirà un’ora in più | MaremmaOggi Skip to content

Torna l’ora solare, si dormirà un’ora in più

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre gli orologi vanno spostati un’ora indietro, dalle 3 alle 2: ecco perché

GROSSETO. Nella notte fra sabato 25 e domenica 26 ottobre torna l’ora solare: si dormirà un’ora in più. Alle 3 di sabato (per convenzione e soprattutto per una questione legata al traffico come la circolazione dei treni), le lancette degli orologi dovranno essere spostate indietro di un’ora. A fine marzo poi tornerà l’ora legale. Gli effetti visibili sono un’ora di luce in più al mattino, ma farà buio prima e le giornate saranno più corte.

Il corpo umano si adatta prima al cambiamento con l’ora solare

Gli studi scientifici, dopo aver iniziato a studiare gli effetti del cambio d’ora sull’essere umano risale al 2006. Secondo lo studio Euclock, finanziato dall’Unione Europea e conclusosi nel 2011, l’orologio biologico interno si adatta più facilmente all’introduzione dell’ora invernale e meno a quella estiva.

Mantenere l’ora legale si o no?

In tanti si chiedono proprio perché non si mantiene la stessa ora, legale in particolare, per tutto l’anno. Il dibattito è aperto sia in Italia che in Europa. E la petizione su Change.org definisce “obsoleto” il passaggio tra i due orari estivo/invernale chiedendone l’abolizione mantenendo in vigore l’ora legale tutto l’anno, “per contrastare il caro-energia e consentire a famiglie e imprese risparmi sulle bollette di luce e gas”.

É ormai accertato che gli effetti del passaggio causa variazioni dei ritmi circadiani. Ma anche se è vero che l’ora legale (a differenza di quella solare) è più difficile da assimilare per l’uomo, è altrettanto vero che genera benefici economici in termini di risparmio energetico. Per questo motivo infatti molti cittadini europei, soprattutto del sud Europa, a partire dalla Spagna, stanno chiedendo la fine dello switch per mantenere l’ora legale per tutto l’anno.

I vantaggi economici sono importanti

I dati che vanno sottolineati sono quelli di Terna, la società che si occupa della gestione della rete di trasmissione nazionale dell’elettricità, e con l’ora legale i “risparmi” sono evidenti.

Lo scorso anno l’ora legale ha comportato per il sistema elettrico italiano un minor consumo di energia per 340 milioni di kWh, equivalente al fabbisogno medio annuo di 130 mila famiglie. Un risparmio economico di 75 milioni di euro. Se si prende in considerazione il periodo 2004-2024, si sono ottenuti risparmi di 11,7 miliardi di kWh e di 2,2 miliardi di euro.

Senza pensare all’aspetto ambientale. Il minor consumo elettrico che si registra tra la fine di marzo e la fine di ottobre permette infatti di evitare emissioni di CO2 per circa 160 mila tonnellate.

Le discussioni negli Stati Uniti

Anche negli Stati Uniti il dibattito è acceso. Il presidente Donald Trump, vorrebbe applicare l’ora legale per tutti i 12 mesi dell’anno. Già nel 2022 con il disegno di legge Sunshine Protection Act si stabiliva l’adozione permanente di uno dei due orari, ma i politici non hanno ancora deciso quale e la proposta si è arenata.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati