Attimi di tensione: lite sfocia in aggressione a soccorritori e carabinieri. Denunciato l'uomo | MaremmaOggi Skip to content

Attimi di tensione: lite sfocia in aggressione a soccorritori e carabinieri. Denunciato l’uomo

Lite di coppia a Piombino degenera: operatore CRI e un carabiniere feriti da un uomo in evidente stato di alterazione. Il soccorritore torna subito al lavoro e denuncia l’aggressore
Due ambulanze della Croce Rossa alla sede di Piombino

PIOMBINO. Attimi di forte paura nella notte tra giovedì 9 e sabato 10 luglio, quando un intervento di routine per una lite di coppia in luogo pubblico si è trasformato in una situazione di improvvisa e violenta criticità per i soccorritori della Croce Rossa e i carabinieri.

La dinamica

La chiamata d’emergenza era arrivata alla Croce Rossa del comitato di Piombino quando i militari dell’Arma erano già sul posto per cercare di riportare la calma. Al centro della vicenda una donna, aggredita e ferita dal compagno.
Sottoposta alle prime cure del caso, le sue condizioni sono risultate fortunatamente non gravi, tanto che la stessa ha rifiutato il trasferimento in ospedale per ulteriori accertamenti al pronto soccorso di Villamarina.

La situazione è però degenerata a causa dell’evidente e improvvisa instabilità psicologica dell’uomo. In un crescendo di tensione, il compagno della donna ha all’improvviso aggredito fisicamente i presenti, afferrando per il collo un soccorritore e ferendo successivamente un carabiniere che stava tentando di contenerlo e calmarlo.

Resilienza e giustizia: il coraggio dell’operatore e i provvedimenti per l’aggressore

L’operatore della Croce Rossa finito nel mirino è un dipendente cinquantenne con un bagaglio professionale di tutto rispetto. Soltanto la sua straordinaria lucidità e l’esperienza accumulata in decenni di onorato servizio hanno impedito che la situazione degenerasse ulteriormente, sebbene l’uomo sia uscito dalla colluttazione con lesioni giudicate guaribili in una settimana.

Con un attaccamento al lavoro fuori dal comune, il sanitario ha deciso di rinunciare ai giorni di stacco solitamente concessi dopo simili episodi critici, tornando subito operativo. Già il giorno successivo, affiancato dal vertice del comitato locale Francesco Ricucci, si è presentato negli uffici dell’Arma per denunciare l’accaduto e fare partire l’iter legale di protezione. Per quanto concerne il militare rimasto coinvolto nella colluttazione, le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.

Nel frattempo, la posizione del responsabile della violenza è al vaglio degli inquirenti: immobilizzato dai operanti e trasferito nella struttura di via Giordano Bruno, vi è rimasto trattenuto fino al mattino seguente per poi uscire scortato. Nei confronti del soggetto è stato disposto un provvedimento di limitazione della libertà personale, e si attende adesso le determinazioni ufficiali dell’autorità giudiziaria.

La nota ufficiale della Croce Rossa: «Basta violenza sui soccorritori»

Sull’episodio il comitato locale della Croce Rossa Italiana ha diffuso una dura e sentita nota stampa, esprimendo totale vicinanza al dipendente ferito e sollevando, al contempo, un allarme profondo sul moltiplicarsi delle aggressioni ai danni del personale sanitario e di soccorso.

«Chi presta assistenza in emergenza svolge un servizio essenziale per la collettività e deve poter operare in condizioni di sicurezza e rispetto. Ogni episodio di violenza nei confronti di soccorritori, operatori sanitari e volontari rappresenta un fatto grave che colpisce non solo le persone coinvolte, ma l’intero sistema di assistenza alla popolazione», scrive l’associazione nella nota ufficiale.
Il comitato ha infine ribadito la propria linea di assoluto sostegno: l’organizzazione continuerà a stare al fianco dei propri volontari, lavorando in stretta sinergia con le istituzioni affinché venga garantita la massima protezione a chi, ogni giorno, sceglie di mettersi al servizio della comunità.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su