Tirrenica, 55 anni di nulla. Ma ora, almeno, se ne riparla | MaremmaOggi Skip to content

Tirrenica, 55 anni di nulla. Ma ora, almeno, se ne riparla

Donzelli riapre il dibattito, lo seguono Fabrizio Rossi e Marco Simiani. Ma decisiva sarà la legge di bilancio: senza quei soldi, niente autostrada
La Tirrenica nella zona di Capalbio
La Tirrenica nella zona di Capalbio, senza guard rail c con un attraversamento a raso

GROSSETO. Una cosa è chiara: il territorio, la Maremma, non crede più agli annunci sulla Tirrenica. La Sat (Società autostrada tirrenica) fu costituita nel lontano 1968 nello studio di un notaio a Grosseto proprio per realizzarla e, 55 anni dopo, fra Rosignano e Tarquinia l’autostrada ancora non c’è. Passando attraverso governi di centrosinistra e centrodestra e anche 5 Stelle, da D’Alema, a Berlusconi, a Conte, solo per citarne alcuni.

Il nulla trasversale.

Si sono alternati a fare dichiarazioni molto simili fra loro ministri (ricordate quando, fra il 2001 e il 2002 Pietro Lunardi voleva fare il tracciato pieno di gallerie e di viadotti in mezzo al Morellino?), governatori della Toscana, assessori alle infrastrutture, anche sindaci di Capalbio, dove passa il tratto più pericoloso e dove si continua a morire.

E dove, nel dicembre del 2017, in un incidente vicino ad Ansedonia morì quell’Altero Matteoli che forse, fra i tanti, è quello che più si è battuto per realizzare finalmente l’autostrada in Maremma.

In sostanza il territorio, la Maremma, crederà ai lavori dell’autostrada, almeno nella zona di Capalbio, da dove sarebbe bene iniziare, quando si vedranno le fettucce bianche e rosse  dei cantieri e le ruspe. Fino a quel momento le parole le porta via il vento, che peraltro in Maremma spira spesso potente.

Ora, comunque, almeno il dibattito riparte. Pieno di verbi al futuro, dai “faremo” ai “sarà”. Tornano le promesse. E (forse) i soldi nella legge di bilancio.

Vedremo se sarà la volta buona, al futuro appunto.

Donzelli: «Intitoleremo l’autostrada a Matteoli»

In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Tirreno di domenica 23 settembre, Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, è tornato sul tema Tirrenica. 

«La Tirrenica è un obiettivo – ha detto alla collega Valentina Tisi – Ci auguriamo di avere la stessa collaborazione per realizzarla così come dal governo anche dalla Regione, perché attualmente è un progetto che è stato bloccato. Un progetto serio voluto dal ministro Matteoli, che purtroppo è morto su quella strada, e faremo di tutto per realizzarlo. Mi dispiace se ci sarà qualche ambientalista romano che ha la villetta a Capalbio e sarà turbato dall’idea di avere una strada un po’ più grande. Però serve per le persone che ci vivono e ci lavorano, per la sicurezza di tutti. Le strade che affiorano da una parte all’altra rischiano di creare solo morte e insicurezza. Il nostro obiettivo è darle un nome e dedicarla ad Altero Matteoli. Attualmente la Regione invece è bloccata su  questo tema, come su tutte le infrastrutture, dai litigi interni, per cui non decidono nulla».

Rossi: «Sarà una superstrada sicura»

Sulle parole di Donzelli è tornato anche Fabrizio Rossi, deputato grossetano di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale di FdI.

«La superstrada Tirrenica sarà messa in sicurezza e ampliata, l’impegno del governo Meloni è massimo e i progetti sono al vaglio di Anas e del consiglio superiore dei lavori pubblici, come ha ribadito anche l’onorevole Giovanni Donzelli alla nostra kermesse: “L’Italia vincente, un anno di governo Meloni”, che si è tenuta sabato 23 settembre al Tuscany Hall di Firenze».

«Sarà una superstrada, – commenta Fabrizio Rossi – sull’attuale tracciato, e andrà a superare lo stato atavico nel quale versa l’attuale Aurelia da sempre, in special modo nel tratto sud del tracciato, quello che va da Grosseto a Tarquinia, con la messa in sicurezza della stessa, a partire dall’eliminazione dei pericolosissimi incroci a raso, l’assenza di guardrail e al raddoppio dei vari tratti mancanti tra Orbetello e Capalbio – Montalto di Castro, che attualmente sono ancora a senso unico di marcia. Quest’ultimi, purtroppo, noti alle cronache, e non solo locali, per i molti incidenti stradali e lutti».

«Le parole di Giovanni Donzelli sottolineano che tra le priorità del governo c’è anche il “Corridoio Tirrenico”. Lo studio di Unioncamere Toscana, il meglio conosciuto “Libro bianco” delle priorità infrastrutturali nella nostra regione, che ho consegnato nel mese di novembre al viceministro Galeazzo Bignami, è stato recepito dal ministero».

«Adesso, aspettiamo che Anas valuti tutti i progetti e ci auguriamo di poter vedere presto gli appalti dei primi lotti sulla base dei progetti che il consiglio superiore dei lavori pubblici avrà valutato positivamente. La rotta è stata tracciata, la superstrada porterà ad un completamento della viabilità costiera che serve non solo alla Toscana, ma a tutta la nazione».

Simiani: «Il Governo deve mettere le risorse nella legge di bilancio»

Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio, fa notare come decisive siano le risorse.

«Le recenti dichiarazioni del deputato di Fdi Donzelli sulla trasformazione della Tirrenica in autostrada hanno suscitato preoccupazione in tutti i livelli istituzionali e politici. La rapida precisazione del deputato grossetano di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi conferma la posizione che l’intera comunità territoriale aveva deciso. Ora è necessario che il governo inserisca, nella prossima legge di bilancio, le risorse per far partire l’opera».

«Sia la premier Giorgia Meloni che il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini si erano impegnati, anche in seguito a indirizzi parlamentari, a finanziare i tratti stradali della Tirrenica a partire dalla legge di bilancio. Mi rassicurano le dichiarazioni di Fabrizio Rossi che, coerentemente a quanto hanno sostenuto gli enti locali (compreso il Comune di Grosseto e la Regione Toscana) vanno nella direzione da tutti noi auspicata sul futuro della Tirrenica».

«Tuttavia mi aspetto una piena conferma da parte del governo sul percorso intrapreso, per rispetto dei cittadini, delle istituzioni  locali e di Anas, che sta lavorando da mesi per portare avanti il progetto. Nei prossimi giorni il Consiglio superiore dei lavori pubblici potrebbe approvare il progetto del primo lotto (Tarquinia – Pescia Romana), e se il governo fornirà le risorse necessarie, l’opera potrà iniziare la fase di cantierizzazione. È il momento giusto e tutti dobbiamo marciare nella stessa direzione».

 

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