Tedeschi e americani amano la cucina maremmana. I dati | MaremmaOggi Skip to content

Tedeschi e americani amano la cucina maremmana. I dati

Uno studio di Confesercenti conferma che gli stranieri spendono il 33% del budget nella ristorazione. E amano i piatti tipici
Un ristorante sul mare in Maremma e, nel riquadro, i tortelli maremmani
Un ristorante sul mare in Maremma e, nel riquadro, i tortelli maremmani

GROSSETO. Cultura, natura e buona tavola. La ripresa del turismo estero dà una spinta anche ai consumi nei pubblici esercizi, in particolare per l’enogastronomia. Soprattutto tedeschi e americani amano la nostra cucina.

Nell’anno da poco concluso, gli stranieri che hanno visitato il nostro Paese hanno speso in media oltre 212 euro a persona in colazioni, pranzi, cene e aperitivi. In totale la cifra più alta dal 2019. I dati sono di Fiepet l’associazione dei pubblici esercizi aderenti a Confesercenti, sulla base di elaborazioni su dati del Cer e del Centro Studi Turistici di Firenze.

«I dati diffusi da Confesercenti sottolineano che la proposta enogastronomica del nostro Paese, e del nostro territorio maremmano, è per la sua qualità e differenziazione un asset fondamentale per l’attrattività turistica – afferma Massimiliano Mei, presidente provinciale Fipet Confesercenti -, per questo da sempre Confesercenti Grosseto si è impegnata in percorsi di valorizzazione come Girogustando, e la proposta di promozione e tutela di sua maestà gastronomica, il tortello maremmano, per la quale ci saranno a breve novità sostanziali».

A trainare è l’aumento delle presenze estere in Italia, che lo scorso anno hanno segnato una crescita del +13,7%, attestandosi in valori assoluti oltre i 228,5 milioni, più dell’ultimo anno prima della pandemia.

La spesa al bar e ristorante degli stranieri è il 33% del totale

Una massa di vacanzieri che ha mostrato di apprezzare il nostro Paese non solo per le città ed i borghi d’arte o le spiagge e le campagne, ma anche per lo stile di vita, cucina in primis: la spesa al bar e ristorante costituisce infatti il 33% dei consumi complessivi dei viaggiatori stranieri in Italia. Una crescita che porta la spesa dei turisti stranieri al 4% di quella complessiva sul territorio, recuperando interamente i livelli pre-Covid.

Quella nei pubblici esercizi è la seconda voce di spesa in assoluto dei visitatori esteri in Italia, subito dopo l’alloggio, che ne assorbe il 36%. Seguono i trasporti (11%), ma anche lo shopping nei nostri negozi, cui i turisti hanno destinato circa il 10% del totale. Circa il 6% è andato invece ad attività ricreative e culturali, mentre il 4% è stato assorbito dalla spesa per altre attività e servizi.

In generale, a consumare di più sono i turisti tedeschi. Al secondo posto i visitatori in arrivo dagli USA, seguiti da Regno Unito, Francia, Austria, Spagna e Svizzera. Seguono in classifica i viaggiatori del Canada e del Giappone.  

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