Teddy e Domitilla chiusi nel box, l'appello: «Fateli tornare nel loro vecchio canile» | MaremmaOggi Skip to content

Teddy e Domitilla chiusi nel box, l’appello: «Fateli tornare nel loro vecchio canile»

A oltre un mese dal trasferimento da Scarlino a Ribolla, i due cani non riuscirebbero ad ambientarsi. La Casa di Margot scrive ai sindaci di Massa Marittima e Scarlino
Cani in un canile

RIBOLLA. Sono trascorsi più di trenta giorni dal trasferimento dei cani di Massa Marittima dal canile La Botte di Scarlino alla struttura Dog Farm di Ribolla. Ora le volontarie dell’associazione La Casa di Margot odv tracciano un primo bilancio e lanciano un appello per due degli animali trasferiti: Teddy e Domitilla.

Le operatrici dell’associazione, regolarmente assicurate, raggiungono quotidianamente la nuova struttura per accudire gli animali e garantire loro momenti di sgambamento. Un’attività che, spiegano, viene svolta in piena collaborazione con il gestore e con il personale della Dog Farm.

Dalla struttura, che inizialmente ospitava dodici esemplari, due cuccioli hanno già trovato una famiglia, mentre altri otto cani hanno gradualmente iniziato il loro percorso di ambientamento.

Per Teddy e Domitilla, invece, la situazione sarebbe molto più difficile.

Il dramma di Teddy e Domitilla: «Un inferno di cemento»

Secondo quanto denunciato dalla presidente dell’associazione Maria Cristina Biagini, i due cani non sarebbero riusciti ad adattarsi al nuovo contesto e trascorrerebbero le loro giornate all’interno del box, senza riuscire a raggiungere gli spazi verdi dell’uliveta.

Il problema sarebbe legato soprattutto al loro carattere. Teddy e Domitilla sono particolarmente timidi e schivi e non riuscirebbero ad attraversare il corridoio di passaggio tra gli altri box necessario per raggiungere l’esterno.

Una situazione che, secondo La Casa di Margot, starebbe provocando nei due animali una condizione di forte disagio psicofisico, costringendoli a trascorrere la loro quotidianità in un ristretto spazio di cemento.

Da qui l’espressione utilizzata dalle volontarie per descrivere la loro situazione: «Un inferno di cemento».

L’appello ai sindaci: «Fateli tornare a Scarlino»

Di fronte alle difficoltà incontrate dai due cani, La Casa di Margot odv ha inviato una segnalazione formale ai sindaci di Massa Marittima e Scarlino.

L’associazione chiede un intervento urgente e quello che definisce «un atto di umanità»: consentire a Teddy e Domitilla di tornare al canile La Botte di Scarlino, la struttura nella quale sono cresciuti e che conoscono.

Secondo le volontarie, il ritorno nel vecchio ambiente permetterebbe ai due animali di recuperare una condizione di maggiore benessere, evitando di prolungare una situazione che, a loro giudizio, sta diventando sempre più difficile.

L’incognita per gli altri otto cani

Sul futuro degli altri otto animali resta inoltre un elemento di incertezza.

L’associazione richiama infatti l’attenzione sulla scadenza dell’affidamento della gestione della struttura di Ribolla, fissata al 1° gennaio 2027.

Nel frattempo le volontarie continueranno a raggiungere quotidianamente il canile per seguire gli animali trasferiti da Scarlino. Ma per Teddy e Domitilla la richiesta è già sul tavolo dei due Comuni: farli tornare nell’ambiente nel quale hanno vissuto e che conoscono, prima che il loro disagio possa aggravarsi ulteriormente.

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