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Tassa di soggiorno per sostenere il turismo

Dalla Bandiera arancione ai Borghi più belli d’Italia: il comune continuerà a investire nel turismo. Mercoledì 9 assemblea con gli operatori e con i proprietari di case da affittare
Una vista di santa Fiora con la sua peschiera
La peschiera di Santa Fiora

SANTA FIORA. La linea ormai è tracciata: anche il Comune di Santa Fiora applicherà la tassa di soggiorno. E della novità se ne discuterà mercoledì 9 novembre durante un’assemblea pubblica, alla quale sono chiamati a partecipare gli operatori turistici e i proprietari di case che vengono date in affitto ai turisti

Una decisione non più rinviabile

 L’assemblea si terrà  alle 18, nella Sala del Popolo del Palazzo comunale.

«Dal prossimo anno – spiega il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi – termina il contributo previsto a favore di Santa Fiora per 10 anni, legato all’apertura della centrale geotermica Bagnore 4. Quindi l’amministrazione comunale non avrà più le risorse di cui disponeva negli anni passati da investire sulle manifestazioni e i servizi al turista. Grazie a queste risorse negli anni abbiamo sostenuto investimenti importanti che ci hanno consentito di fare decisivi passi in avanti in termini di promozione turistica e di lancio dell’immagine di Santa Fiora. Adesso il nostro borgo è sicuramente più conosciuto, siamo usciti varie volte sulle riviste di settore e grazie alla qualità dell’accoglienza siamo riusciti ad entrare in circuiti prestigiosi come i Borghi più Belli d’Italia e le Bandiere Arancioni».

Tutto questo ha portato importanti flussi a Santa Fiora ed ha contribuito a creare una maggiore consapevolezza anche da parte della comunità sul valore del territorio. «Siamo cresciuti e abbiamo fatto un decisivo salto di qualità – aggiunge Balocchi –  Avevamo risorse di bilancio che ci hanno permesso di non istituire finora la tassa di soggiorno, a differenza di quasi tutti i comuni turistici. Ora non possiamo tornare indietro, dobbiamo far tesoro dei traguardi raggiunti e trovare risorse per mantenerli nel tempo, garantendo al turismo i servizi necessari ad un’accoglienza di qualità, per fare in modo che questo trend positivo, dimostrato dalle molte attività ricettive che stanno nascendo, continui negli anni a venire».

Chi pagherà la tassa di soggiorno

La tassa di soggiorno non riguarderà solo gli alberghi ma anche i B&B e le case vacanze in locazione, che a Santa Fiora sono molto più numerose degli alberghi.

«Un aspetto importante –sottolinea Azzurra Radicchi, vicesindaco e assessora al Turismo del Comune di Santa Fiora – è che gli introiti della tassa di soggiorno saranno destinati esclusivamente al finanziamento di manifestazioni, progetti e servizi al turista. Quindi è una tassa che pagheranno i turisti che pernottano a Santa Fiora, ma i cui benefici ricadranno totalmente sul turismo, sulla qualità dell’accoglienza e sulla promozione della destinazione turistica. È importante quindi, in questa fase, per il Comune avviare un confronto con gli operatori turistici attraverso questa assemblea pubblica che servirà non solo per informarli della decisione presa di istituire la tassa di soggiorno, ma anche per raccogliere suggerimenti e idee sul miglior uso possibile di queste risorse e per rispondere ad eventuali domande sulle future modalità di applicazione».

 

 

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