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Sub morto alle Formiche, camera ardente all’obitorio

Il magistrato ha dato il nullaosta, la salma di Mauro Vaccarone tornerà a Milano venerdì 5 luglio per l’ultimo saluto. Era iscritto alla Lni di Follonica
Mauro Vaccarone

GROSSETO. Mauro aveva una grande passione per il mare. Sotto metri d’acqua, con l’erogatore in bocca e le bolle che lo circondavano, si sentiva nel suo habitat naturale. Era la subacquea la sua grande passione, alla quale aveva dedicato buona parte della sua vita. Pochi mesi fa aveva festeggiato le 1.500 immersioni, e tante altre avrebbe continuato a farne. 

Il 28 giugno, un malore lo ha ucciso proprio durante un’immersione alla Formica Grande. In uno dei luoghi più belli della Maremma per i sub. 

Oggi, giovedì 4 luglio, il sostituto procuratore Salvatore Ferraro ha dato il nullaosta: la salma di Mauro Vaccarone è stata restituita alla famiglia. 

Camera ardente all’obitorio

Originario di Milano, 65 anni, Vaccarone e la sua famiglia hanno una casa a Follonica dove passano da decenni le vacanze. Il sessantacinquenne era iscritto alla Lega navale italiana di Follonica e frequentava diversi diving della zona. Conosceva bene i fondali della Maremma, dove si immergeva continuamente. 

Giovedì pomeriggio, il personale delle onoranze funebri La Pace, sono andati a sistemare la salma di Mauro che ora è esposta all’obitorio del Misericordia. Il feretro sarà chiuso venerdì 5 luglio alle 13, dopodiché sarà accompagnato a Milano, dove verranno poi celebrati i funerali. 

 

 

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