GROSSETO. Un ragazzo per terra, sanguinante. Con una ferita a una gamba, per fortuna non grave. e una donna sotto choc. È la prima immagine che mercoledì 17 settembre si sono trovati davanti agli occhi i soccorritori, quando sono stati chiamati per soccorrere il giovane.
Che era stato ferito con un colpo di pistola.
È successo nel tardo pomeriggio in località Grancia, sotto al cavalcavia. Armi da fuoco, un ferito e un possibile aggressore ancora da rintracciare: sono questi gli elementi al centro delle indagini dei carabinieri.
I soccorsi tra le difficoltà
Quando è arrivata la segnalazione, i soccorritori e i carabinieri si sono precipitati subito. Non è stato facile trovare il ragazzo e la donna, che si erano addentrati in un’area difficile da raggiungere.
Sul posto i sanitari hanno trovato il ragazzo con una ferita a una gamba, causata da almeno un colpo d’arma da fuoco. Con loro c’erano anche i carabinieri, che hanno cominciato le indagini prima di sentire il ragazzo all’ospedale.
Corsa in ospedale
Il 23enne, di origine tunisina, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Misericordia a sirene spiegate, seguito da diverse pattuglie. La ferita, per fortuna, non sarebbe grave.
Accanto a lui viaggiava anche la donna che era con lui al momento dell’aggressione: visibilmente scossa, ha tentato fino all’ultimo di stargli vicino. Una volta arrivata al pronto soccorso, ha dato in escandescenze.
Le indagini e le prime ipotesi
La dinamica resta ancora da chiarire. Gli investigatori stanno valutando due piste principali: una lite degenerata o un regolamento di conti.
Secondo le prime testimonianze, accanto alla coppia ci sarebbe stato almeno un altro uomo, indicato come il presunto sparatore, forse un connazionale del ferito.



