PIOMBINO. L’accordo con Jsw Steel Italy dovrà essere sottoscritto soltanto se garantirà la piena tutela occupazionale di tutti i lavoratori fino all’avvio del progetto Metinvest e al rientro in fabbrica degli operai ancora in cassa integrazione. È la posizione espressa dal deputato del Partito Democratico Marco Simiani, intervenuto dopo il confronto istituzionale sul futuro della siderurgia di Piombino che si è svolto venerdì 3 luglio alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
Per il parlamentare dem, dopo anni di rinvii e promesse non mantenute, il territorio ha bisogno di impegni concreti e di un cronoprogramma certo.
«Prima di tutto la tutela dei lavoratori»
Secondo Simiani, il punto centrale della trattativa non riguarda la governance o altri aspetti organizzativi, ma la salvaguardia dell’occupazione.
«L’accordo con Jsw potrà essere sottoscritto solo se garantirà la piena tutela occupazionale di tutti i lavoratori fino alla realizzazione del progetto Metinvest e al conseguente rientro al lavoro di tutti gli operai in cassa integrazione, alcuni ormai da dieci anni», afferma il deputato.
Per questo motivo, aggiunge, è necessario avviare fin da subito un percorso di formazione professionale, così da permettere ai lavoratori di acquisire le competenze richieste dalla futura acciaieria.
«Le discussioni sui commissari e sulla governance sono secondarie rispetto a questo obiettivo», sottolinea Simiani.
«Otto anni di promesse mancate»
Il parlamentare ricorda come il polo siderurgico abbia vissuto otto anni di promesse non mantenute e investimenti mai concretizzati, chiedendo che questa volta gli impegni siano vincolanti.
Per Simiani servono garanzie certe, tempi rapidi per le autorizzazioni, nel rispetto delle normative ambientali, e un coinvolgimento costante delle organizzazioni sindacali nelle scelte che riguarderanno il futuro dello stabilimento.
«Dopo otto anni di promesse mancate e di investimenti mai realizzati servono garanzie certe e vincolanti, celerità nei processi autorizzativi e coinvolgimento costante del sindacato in ogni scelta, non nuove rassicurazioni», evidenzia.
Accelerare il progetto Metinvest
Nel suo intervento Simiani richiama anche la necessità di velocizzare il progetto Metinvest, considerato fondamentale per il rilancio della siderurgia piombinese.
Secondo il deputato, il nuovo polo industriale non può permettersi ulteriori ritardi e il cronoprogramma dovrà essere rispettato affinché l’impianto possa entrare pienamente in funzione entro il 2028.
Un nuovo accordo di programma per le aree demaniali
Accanto al rilancio della produzione siderurgica, Simiani propone di aprire una nuova fase di sviluppo per le aree che resteranno libere dall’industria.
L’idea è quella di un terzo accordo di programma interamente pubblico, finalizzato alla bonifica e alla riqualificazione delle aree demaniali, così da renderle disponibili per nuovi investimenti produttivi.
Secondo il deputato, questi spazi potrebbero ospitare piccole e medie imprese, attività legate alla trasformazione dei prodotti industriali o aziende di supporto alle attività portuali, contribuendo alla diversificazione economica della città.
«Servono tempi certi»
Per Simiani il futuro di Piombino passa da un cambio di passo concreto.
«Il territorio, i lavoratori e l’intero comparto siderurgico hanno bisogno di tempi certi e di impegni finalmente mantenuti», conclude il deputato del Partito Democratico.





