PIOMBINO. Una giornata destinata a segnare un passaggio importante per il futuro del polo siderurgico di Piombino. Al tavolo convocato venerdì 3 luglio dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sono stati affrontati tutti i principali dossier aperti: il rilancio dello stabilimento, gli accordi con JSW Steel Italy e Metinvest, la tutela dei lavoratori e il cronoprogramma per la ripartenza dell’acciaio.
Il ministro ha incontrato inizialmente il sindaco Francesco Ferrari, per poi aprire il confronto con le organizzazioni sindacali. Al tavolo era presente anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, in un clima che il Governo ha definito di piena collaborazione istituzionale.
La svolta: Giani e Ferrari saranno commissari
La novità politica più significativa riguarda la governance del piano di rilancio.
Urso ha annunciato l’intenzione del Governo di affidare al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani il ruolo di commissario per la siderurgia, mentre al sindaco di Piombino Francesco Ferrari dovrebbe essere assegnato quello di commissario per le autorizzazioni, secondo quanto previsto dall’articolo 35, già utilizzato per il progetto Metinvest.
«Le istituzioni sono allineate – ha detto Urso – Lo dimostra anche la scelta di affidare al presidente Giani il ruolo di commissario per la siderurgia e al sindaco Ferrari quello relativo alle autorizzazioni. È una grande dimostrazione di efficienza da parte del Governo per la Toscana e per l’Italia e consentirà di rispettare i tempi fissati per gli accordi».

L’obiettivo dichiarato è quello di accelerare tutte le procedure necessarie al rilancio industriale dello stabilimento e agli investimenti collegati allo sviluppo del porto.
Giani: «Faremo squadra»
Il presidente della Regione ha accolto con favore l’intesa raggiunta con il Ministero, sottolineando come le istituzioni debbano presentarsi unite davanti a una delle partite industriali più importanti degli ultimi anni.
«Faremo squadra insieme al sindaco Ferrari perché, di fronte all’obiettivo di rilanciare la siderurgia di Piombino, è fondamentale che le istituzioni manifestino un volto unitario e un impegno comune».
Giani ha poi indicato le priorità operative.

La prima riguarda la Strada 398, collegamento strategico con il porto industriale.
«Con il secondo lotto la strada arriverà direttamente alle banchine. Oggi però quell’intervento risulta definanziato – ha aggiunto – e il mio primo impegno sarà lavorare affinché venga rifinanziato».
Sul fronte ambientale il presidente della Regione ha anticipato il proprio orientamento favorevole.
«Per quanto riguarda le autorizzazioni del progetto Metinvest darò un parere favorevole all’intesa. Il sindaco Ferrari, grazie al rapporto diretto con il territorio, potrà seguire con efficacia anche gli aspetti ambientali».
Giani ha poi ricordato il lavoro svolto dal ministro Urso sulla vicenda Liberty Magona e ha definito decisiva la fase che porterà al riequilibrio occupazionale tra JSW, che oggi conta circa 1.260 dipendenti, e Metinvest, dove è previsto il trasferimento di circa 800 lavoratori.
«Siamo nella fase più delicata. L’accordo di programma con Jindal dovrà essere gestito nel migliore dei modi e come istituzioni dobbiamo affrontarlo con spirito di squadra».
I sindacati: «Nessuna fiducia negli indiani»
Se Governo, Regione e Comune parlano di unità d’intenti, il clima tra le organizzazioni sindacali resta molto più prudente.
In particolare la Fiom ha ribadito che l’avvio del percorso con Metinvest nasce dal mancato rispetto degli impegni assunti da JSW nel 2018.
Secondo il sindacato, in questi anni sono stati chiusi due impianti mentre il treno rotaie, unico ancora in funzione, ha visto un progressivo deterioramento.
«Non ci fidiamo degli indiani», hanno ribadito i rappresentanti dei lavoratori, ricordando che in otto anni, a loro giudizio, gli investimenti promessi non si sono concretizzati.
La posizione dei sindacati resta netta: nessun accordo sarà firmato se non garantirà la piena tutela occupazionale di tutti i dipendenti, che dovranno essere protetti fino alla piena operatività dei nuovi impianti.
Le istituzioni hanno assicurato che queste richieste saranno al centro del confronto con l’azienda, con l’obiettivo di arrivare alla firma dell’accordo di programma prima della pausa estiva.
Metinvest e il nodo della guerra in Ucraina
Urso si è mostrato fiducioso anche sul progetto Metinvest, destinato a realizzare a Piombino il nuovo impianto per la produzione di acciaio green attraverso un forno elettrico.
Restano però le incognite legate alla guerra in Ucraina, dove ha sede il gruppo industriale.
Il ministro ha però escluso particolari rischi per il progetto.
«Credo che il piano industriale sia estremamente solido – dice – È evidente che un’azienda con sede in Ucraina risente degli effetti della guerra anche sotto il profilo dei finanziamenti internazionali. Ma sono convinto che queste difficoltà saranno superate e che gli investimenti inizieranno a concretizzarsi già da ottobre, o al più tardi a novembre».
Ferrari: «Obiettivi condivisi con i lavoratori»
Soddisfatto dell’incontro anche il sindaco Francesco Ferrari, che ha ringraziato il ministro per la fiducia manifestata.
«È stato un incontro di grande importanza per i lavoratori e per tutta la città. Gli obiettivi dei sindacati coincidono pienamente con quelli delle istituzioni: rilanciare il polo siderurgico garantendo la totale continuità occupazionale».
Ferrari ha poi commentato l’ipotesi della sua nomina a commissario.
«Ringrazio il ministro per le parole di stima e per aver indicato il mio nome. Resto a disposizione per contribuire alla realizzazione di un progetto strategico non solo per Piombino, ma per l’intero Paese».
Con la pausa estiva ormai vicina, l’obiettivo del Governo è chiudere rapidamente gli accordi. Da quelle firme dipenderà una parte importante del futuro industriale di Piombino e dei lavoratori del polo siderurgico.





