Senzuno, i commercianti passano all'attacco: lanciata una petizione online contro la nuova pedonale | MaremmaOggi Skip to content

Senzuno, i commercianti passano all’attacco: lanciata una petizione online contro la nuova pedonale

Il Comitato guidato da Massimiliano Biagioni chiede di modificare gli orari, salvare i parcheggi e realizzare una rotatoria davanti alla pasticceria Peggi: «Così rischiamo di mettere in ginocchio il quartiere»
Senzuno durante la sperimentazione della pedonale

FOLLONICA. Dalle proteste sui social alle interviste, fino a una raccolta firme online. I commercianti di Senzuno alzano il livello dello scontro con l’amministrazione comunale e lanciano una petizione su Change.org per chiedere una revisione della nuova viabilità e degli orari della pedonalizzazione estiva.

L’iniziativa, promossa dal Comitato Commercianti Senzuno guidato da Massimiliano Biagioni, arriva dopo settimane di polemiche seguite all’avvio della sperimentazione che, dal 15 giugno, ha trasformato via della Repubblica in area pedonale dalle 18 alle 7 del mattino.

Secondo gli esercenti, la misura sta provocando un sensibile calo delle presenze e degli incassi, oltre a creare difficoltà ai residenti e a chi deve raggiungere il quartiere.

L’appello: «Difendiamo le attività che tengono vivo Senzuno tutto l’anno»

La petizione, intitolata “Chiediamo una modifica degli orari di pedonalizzazione e della viabilità a Senzuno”, parte da una premessa chiara: «Il Comitato Commercianti Senzuno sta cercando di proteggere le nostre attività che, alcune delle quali da oltre trent’anni, mantengono vivo il quartiere 365 giorni l’anno».

Secondo i promotori, proprio queste attività rappresentano il cuore del rione e sarebbero oggi penalizzate dalle modifiche introdotte dal Comune.

Nel testo si sottolinea come la chiusura della strada alle 18 limiti il flusso dei clienti proprio nelle ore considerate più importanti per il commercio serale. Per questo motivo il comitato propone di far iniziare la pedonalizzazione alle 19.30, mantenendola fino alle 5 del mattino, ritenendo questo orario più compatibile sia con le esigenze delle attività sia con quelle dei frequentatori del quartiere.

Parcheggi e viabilità al centro delle richieste

Uno dei temi più sentiti resta quello della disponibilità dei parcheggi. Secondo il Comitato, le recenti modifiche alla viabilità avrebbero comportato una consistente riduzione degli stalli non solo a Senzuno ma anche nelle aree limitrofe.

Una situazione che, sostengono i commercianti, scoraggia chi vorrebbe fermarsi per un acquisto veloce e finisce per penalizzare tutto il tessuto economico del quartiere. «Senza adeguati spazi di parcheggio – si legge nella petizione – il commercio viene seriamente compromesso, perché i clienti hanno maggiori difficoltà a raggiungere i negozi».

Il problema, secondo i promotori, riguarda anche molti residenti, che lamentano difficoltà negli spostamenti e nella ricerca di un posto auto. 

Le tre richieste al Comune

La raccolta firme individua tre richieste precise rivolte all’amministrazione comunale. La prima riguarda la modifica dell’orario della pedonalizzazione, chiedendo che sia attiva dalle 19.30 alle 5. La seconda è la realizzazione di una rotatoria all’incrocio davanti alla pasticceria Peggi, considerata necessaria per rendere più agevole l’accesso a via della Repubblica ed evitare lunghi giri per raggiungere il quartiere. Infine viene chiesta la salvaguardia dei parcheggi presenti nel perimetro di Senzuno, ritenuti indispensabili per il commercio e per chi vive nella zona.

La protesta cresce

La petizione rappresenta l’ultimo capitolo di una protesta che negli ultimi giorni si è fatta sempre più intensa.

Diversi commercianti hanno raccontato un sensibile calo del lavoro dall’introduzione della nuova disciplina della viabilità, mentre il Comune ha ribadito che la sperimentazione resta aperta a eventuali correttivi, pur ricordando le esigenze di sicurezza e le difficoltà organizzative legate al servizio della polizia municipale.

Con la raccolta firme online, il Comitato punta ora a dimostrare che il malcontento non riguarda soltanto gli esercenti, ma anche residenti e cittadini che frequentano abitualmente il quartiere.

«Vi invitiamo a firmare questa petizione – concludono i promotori – per sostenere il commercio locale e proteggere il nucleo vitale del nostro quartiere. Insieme possiamo fare la differenza e garantire un futuro prospero alle nostre attività e a tutta la comunità di Follonica».

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