«Il valore giuridico è l’aspetto meno importante»
«Il valore giuridico è l’aspetto meno importante della vicenda – afferma Carlicchi -. È assurdo e oltraggioso l’aver bollato la questione come chiusa. Ogni disagio espresso dai cittadini andrebbe ascoltato e preso in considerazione, aprendo una riflessione, non un muro di silenzio».

Per Carlicchi, quanto accaduto non riguarda solo un episodio amministrativo ma un problema più ampio di attenzione verso la comunità. «La raccolta firme nasce da profonde e solide verità – aggiunge – e testimonia il bisogno di essere ascoltati».
Le cause del malcontento
Talamone merita più rispetto
Una comunità che chiede ascolto
«Chi vive qui sente di essere stato lasciato solo, e queste firme lo dimostrano». Un disagio che a Talamone semplici cittadini, personaggi politici come Carlicchi, fanno proprio.
E proprio l’ex consigliere comunale lagunare si rivolge all’amministrazione comunale, al sindaco Casamenti: «È tempo di aprire un dialogo vero, non di archiviare le questioni che toccano la vita della gente. Una comunità intera chiede ascolto, perché questo è il messaggio che arriva da Talamone. Con i cittadini vogliono essere parte delle decisioni, non semplici spettatori. La petizione non è soltanto una protesta, ma il segnale di una comunità che, pur piccola, vuole contare e difendere la propria identità».
«Questa non è una battaglia personale – conclude Rinaldo Carlicchi ed insieme a lui i tanti che ci hanno scritto e contattato -, ma una richiesta collettiva di dignità. Talamone non chiede privilegi: chiede rispetto».



