ORBETELLO. Ormai è botta e risposta tra alcuni esponenti della maggioranza di Orbetello e Domenico Covitto. Un confronto continuo, serrato, senza esclusioni di colpi, che quotidianamente si palesa sui giornali e sui social.
Lo spunto nasce dal consiglio comunale del 19 febbraio, una seduta accesa che ha visto il dibattito assumere toni rilevanti tra maggioranza e opposizione. Alcune questioni sono apparse di lana caprina, altre invece hanno riguardato temi centrali come opere pubbliche e programmazione triennale.
Le “invettive” di Covitto
A latere della seduta è intervenuto Covitto che, pur non ricoprendo il ruolo di consigliere comunale, ha voluto commentare pubblicamente quanto emerso in aula, attaccando l’operato dell’amministrazione.
Molti i punti sollevati, ma in particolare Covitto si è soffermato sulla frazione lagunare di Albinia, denunciando una grossa incongruenza tra quanto dichiarato dalla maggioranza e gli atti ufficiali, che – a suo dire – sarebbero chiarissimi.
«Dagli annunci ai documenti ufficiali il passo è lungo»
Nel mirino dell’ex tecnico comunale c’è la ristrutturazione di piazza delle Regioni ad Albinia, annunciata lo scorso anno con un investimento superiore al milione di euro e con un cronoprogramma che prevedeva la conclusione della progettazione entro il 2025 e la gara nel 2026.
Secondo quanto evidenziato, però, non risulterebbe approvato alcun progetto né lo studio di fattibilità, e l’intervento non comparirebbe nel programma delle opere pubbliche per il prossimo triennio.
Per Covitto si tratterebbe di «una distanza evidente tra comunicazione politica e atti amministrativi», chiedendo maggiore trasparenza sulle reali intenzioni dell’ente.
Case Brancazzi e la strada attesa
Altro tema sollevato riguarda la strada di collegamento con Albinia per le Case Brancazzi. Anche questo intervento, più volte indicato come prioritario per i residenti, non risulterebbe inserito nella pianificazione triennale.
Una situazione che, secondo Covitto, merita spiegazioni puntuali, soprattutto nei confronti dei cittadini e dei comitati che attendono risposte concrete.
«Specie quando la comunicazione della maggioranza vuol far passare che il problema si sta risolvendo. Ma la famosa strada di collegamento con Albinia non è prevista nei prossimi tre anni», tuona l’ex tecnico comunale.
Non solo Albinia
La critica si estende anche ad altri progetti. «Non c’è nulla che porti economia e sostenibilità come, ad esempio, le terme dell’Osa o la pista ciclabile Talamone-Fonteblanda. Anzi – spiega Covitto – nel piano delle alienazioni c’è la vendita di un tratto della strada vicinale della Montagnola che potrebbe servire a collegare una futura pista ciclabile».
E ancora: «Non c’è nulla riguardo alle spiagge chiuse di Talamone, nessun intervento programmato di messa in sicurezza nei prossimi tre anni».
Una disamina dura, quella di Covitto, che punta il dito contro l’attuale maggioranza, accusata di fare solo propaganda senza poi chiudere concretamente le opere annunciate.
Il clima politico resta teso, il dibattito si inasprisce e i toni si alzano. Le elezioni del prossimo anno non sono così lontane e le polemiche proseguono anche fuori dall’aula. L’attenzione resta alta sulla coerenza tra annunci pubblici e programmazione ufficiale.



