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Schianto sull’Aurelia, madre e figlio fuori pericolo

Il camion e l’auto sono stati messi sotto sequestro, indagato l’autista: soccorso anche il cagnolino della famiglia che viaggiava sull’auto travolta dal camion
L'auto distrutta nell'incidente @maremmaoggi
L’auto distrutta nell’incidente sull’Aurelia

ORBETELLO. La buona notizia arriva dall’ospedale Misericordia di Grosseto dove lunedì 12 settembre sono stati ricoverati madre e figlio, rimasti feriti nel terribile incidente avvenuto a Orbetello. La donna, Svonickova Jana, 60 anni, originaria della Repubblica ceca era in auto con il figlio Zvonicek Jan, 43 anni sono fuori pericolo. I due viaggiavano nella Suzuky che è stata travolta da un tir sull’Aurelia, poco prima di Orbetello, a uno dei tanti incroci a raso che costellano la statale. 

Nell’incidente è rimato ucciso il padre della donna e nonno dell’uomo, Hruby Jan, 88 anni, che era alla guida dell’auto travolta dal tir. 

Indagato il camionista

Il quarantenne che era alla guida del tir che viaggiava in direzione di Orbetello, autista di una ditta di trasporti del Viterbese, è indagato per omicidio stradale. Un atto dovuto, l’iscrizione del suo nome nel registro degli indagati da parte della sostituta procuratrice Anna Pensabene. L’autista del tir non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto: l’utilitaria guidata dall’anziano è entrata sull’Aurelia senza dare la precedenza al grosso mezzo pesante, in un tratto di strada dove la velocità massima consentita è di 70 chilometri orari

Per l’anziano non c’è stato nulla da fare: è stato sbalzato fuori dall’abitacolo della sua utilitaria ed è morto sul colpo. Lunedì, all’obitorio dell’ospedale, è stata effettuata la ricognizione cadaverica e la magistrata deciderà ora se disporre o meno l’autopsia sul corpo dell’uomo. 

La polizia stradale, che è intervenuta subito dopo l’incidente per i rilievi, ha messo sotto sequestro il tir, con tutto il suo carico: l’autista stava traportando materiale per l’edilizia. La polizia ha anche scaricato tutti i dati presenti sulla “scatola nera” del camion. Dati che ora saranno analizzati per vedere quante ore avesse guidato l’autista o se siano stati o meno rispettati i limiti di velocità. 

Sequestrata anche l’auto della famiglia originaria di Praga. 

Soccorso il cane della famiglia

Hruby, con la figlia, il nipote e il loro cagnolino, erano partiti domenica da Praga per venire a trovare l’altra figlia dell’anziano, che vive a Orbetello dove si è sposata anni fa. Quando l’uomo è arrivato all’altezza della strada degli Olivi, ha creduto che fosse quella la via dove abita la donna. Quando però si è accorto di aver sbagliato, è tornato verso l’Aurelia e ha svoltato a destra per andare in direzione della cittadina lagunare.

In quel momento stava arrivando il tir che non ha potuto evitare l’impatto. Il colpo è stato violentissimo, tanto che la Suzuky è finita fuori strada, semi distrutta. La donna era seduta davanti, accanto al padre che le è morto davanti agli occhi. Il nipote quarantenne era dietro insieme al loro cagnolino che è stato affidato ai volontari del canile, in attesa che i suoi padroni si rimettano. 

La famiglia aveva viaggiato in auto da Praga fino a Orbetello: durante il loro lungo viaggio, si erano fermati una notte a Verona, poi avevano fatto una sosta a Modena prima di arrivare in Maremma. L’altra figlia, quella che abita nella cittadina lagunare, è stata avvertita dalla polizia stradale della tragedia appena successa. La donna, era in vacanza, lontana dalla cittadina lagunare: avrebbe fatto rientro tra qualche giorno per stare insieme ai suoi familiari. 

 

 

 

 

 

 

 

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