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Scacco ai rifiuti, ecco il robot spazzino per il canale di San Rocco

Ecco “river cleaner”, il robot spazzino creato da una start up di giovani professionisti. Eliminerà la plastica, ma anche le cannucce. IL VIDEO
Il robot spazzino "river cleaner" e il canale di San Rocco
Il robot spazzino “river cleaner” e il canale di San Rocco

GROSSETO. Arriva il robot spazzino dei canali e dei fossi, che dovrebbe difendere il nostro mare dall’inquinamento. Un robot che sarà testato, come progetto pilota, sul canale di San Rocco, che finisce nel porto di Marina di Grosseto e quindi in mare, ma che potrà essere utilizzato anche in altri fossi e canali. Un robot che raccoglierà la plastica, ma non solo, perché è realizzato per togliere dall’acqua tutti i flottanti comprese, per fare un esempio, le cannucce.

Il progetto è stato portato avanti dall’assessore all’ambiente Simona Petrucci, a risposta delle esigenze del territorio

«È fondamentale – spiega Simona Petrucci – offrire una soluzione concreta ed efficace per affrontare l’inquinamento marino di plastiche affinché i rifiuti, una volta in acqua, non vengano gradualmente degradati producendo microplastiche e – di conseguenza – andando ad ostruire il corso dell’acqua».

«Così, infatti, il materiale, oltre ad inquinare, può creare anche ulteriori disagi sul territorio difficili da gestire. Pensiamo per esempio al Porto Canale di Marina, che si trova proprio alla foce del canale San Rocco e che potrebbe subire conseguenze, così come a tutti gli operatori del mare che si trovano a Marina, nella zona dello sbocco al mare. Era necessario agire al più presto sulla prevenzione e questo abbiamo fatto, coinvolgendo più soggetti».

Ecco River Cleaner, il robot spazzino della Blue Eco Line

Il macchinario – automatizzato e oggetto del protocollo d’intesa – si chiama River Cleaner della Blue Eco Line, società fiorentina con sede in via Faentina, tutti professionisti giovani e molto preparati, e permette di controllare il fenomeno della dispersione in mare dei rifiuti, offrendo garanzie di sicurezza.

«Permette inoltre di integrare la gestione dei rifiuti indirizzandoli nel regolare processo di smaltimento». 

Blue Eco Line è una delle tre startup vincitrici del premio Estra “E-qube Startup & idea Challenge” che ha previsto anche un supporto allo sviluppo del business con un programma di accelerazione di 16 settimane.

Oltre al Comune di Grosseto, firmatario del protocollo d’intesa, hanno dato il via libera – come si legge nella delibera di giunta – anche il Consorzio di Bonifica, che si occuperà della sistemazione delle aree di sponda al fine di agevolare la raccolta dei rifiuti, Estra, che contribuirà al finanziamento del progetto, la Regione Toscana, che predisporrà un piano di monitoraggio e manutenzione dell’opera.

E ancora: Sei Toscana, che trasporterà il materiale recuperato verso gli impianti, ed Ecolat sr, la società controllata dal Gruppo Estra, che gestirà invece il rifiuto raccolto sempre in collaborazione con gli altri partner.

«Sostenere questo progetto per noi è stata un’azione coerente con quella che, da sempre, è l’attività portata avanti in modo convinto dal nostro gruppo. –  affermano Antonio Azzarello e Guido Rustichini, rispettivamente direttore commerciale e innovazione di Estra e presidente di Ecolat – La nostra volontà è dare continuità concreta a tutti quei progetti che premiamo come start-up vincente e che meritano un supporto effettivo per la loro piena realizzazione. La componente green di Blue Eco Line dimostra la nostra vicinanza al territorio e a temi fondamentali come il rispetto della natura e la sostenibilità ambientale».  

Un impianto guidato dall’intelligenza artificiale

«Vorrei ringraziare – ha affermato l’ing. Lorenzo Lubrano di Blue Eco Line, che ha sviluppato il progetto – tutti i partner di quest’avventura (il Comune, la Regione, Estra, Ecolat, il Consorzio di Bonifica, Sei Toscana) per la disponibilità dimostrata. Spesso il dialogo con le amministrazioni si rivela problematico ma non in questo caso, essendo riusciti a portare l’impianto dalla dimensione della carta a quella della realtà».

River Cleaner è un impianto per l’intercettazione di rifiuti flottanti in ambiente fluviale, che grazie ad un sistema di riconoscimento immagini basato su intelligenza artificiale, riesce ad identificare autonomamente la presenza di rifiuti e a estrarli dal corso d’acqua.

L'ingegner Lubrano di Blue Eco Line, l'assessora Petrucci e gli altri protagonisti del protocollo d'intesa
L’ingegner Lubrano di Blue Eco Line, l’assessora Petrucci e gli altri protagonisti del protocollo d’intesa

Il primo passo è stato fatto, con la predisposizione del protocollo d’intesa.

Adesso saranno definiti tutti i dettagli dell’accordo e presto il territorio grossetano potrà contare su un nuovo servizio, tecnologico ed efficiente, a tutela del canale San Rocco, del mare e delle strutture della costa.

Hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione del progetto, esprimendo la loro soddisfazione, anche il direttore generale del Consorzio di bonifica Fabio Zappalorti, Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente e il direttore tecnico di Sei Toscana Giuseppe Tabani.

RIVER CLEANER – Come funziona il robot spazzino

 

 

 

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